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Svolta Perugia, Faroni apre alla cessione: club pronto a cambiare padrone

di Redazione Notiziario del Calcio

Rispetto a dodici mesi fa, il clima che si respira intorno ai vertici societari del Perugia è radicalmente mutato. Se all'inizio della scorsa stagione ogni porta sembrava sbarrata, oggi lo scenario è l'opposto: la proprietà ha dato il via libera totale a nuovi ingressi, mostrandosi disposta a trattare non solo per quote di minoranza, ma perfino per il pacchetto di maggioranza del club.

Questa nuova linea arriva direttamente dall'Argentina, dettata dal presidente Javier Faroni, il quale si trova attualmente impossibilitato a seguire da vicino le sorti del Grifo a causa di problemi di salute e vicende giudiziarie. Il compito di tessere la tela dei nuovi accordi è passato dunque nelle mani del Direttore Generale Hernan Garcia Borras, impegnato in una fitta serie di colloqui.

Le strategie messe in campo sono sostanzialmente due: da un lato si punta a creare un modello gestionale basato su numerose sponsorizzazioni, simile a quanto avviene nella pallavolo con la Sir Safety; dall'altro si cerca attivamente l'ingresso di partner che vogliano rilevare quote societarie e, di conseguenza, sedere nel Consiglio di Amministrazione.

Proprio il CDA ha visto recentemente l'uscita di Molinari, lasciando la gestione nelle mani di Faroni, della moglie Erica Gillette e dello stesso Borras. Nonostante l'apertura alla cessione della maggioranza, l'attuale patron non sembrerebbe intenzionato a uscire del tutto di scena, valutando la possibilità di mantenere una quota del 40% all'interno della società.

Questa fase di profonda incertezza societaria spiega anche lo stallo sul fronte sportivo: ad oggi è impossibile confermare l'allenatore Tedesco o i vertici dell'area tecnica come Gaucci e Novellino. Prima di definire i programmi e il budget per la prossima stagione, la proprietà preferisce attendere l'esito delle trattative, lasciando l'eventuale ultima parola a chi entrerà nel club.

Qualora non dovessero concretizzarsi ingressi pesanti a breve, il piano di riserva prevederebbe un progetto ridimensionato e focalizzato sui giovani, con un occhio attento al risparmio economico. Tuttavia, i tempi tecnici suggeriscono di non avere fretta, attendendo almeno un mese per capire se la struttura apicale del Perugia subirà o meno un ribaltone.

Sul fronte commerciale, invece, arrivano notizie incoraggianti: Borras ha confermato che la raccolta pubblicitaria ha già pareggiato i numeri dell'anno scorso. Un ruolo fondamentale in questo senso lo giocherà l'installazione di un nuovo, imponente tabellone luminoso al "Curi", capace di offrire visibilità h24 sia verso l'interno dello stadio che verso l'esterno.

La pista più concreta per l'ingresso di nuovi soci porta al nome di Claudio Antonini di Central Energy, già sponsor di primo piano del Perugia. Tra le parti esisterebbe già un'intesa di massima per l'acquisizione di un 20% delle quote, con l'imprenditore che starebbe anche mediando per coinvolgere altri attori economici del territorio nel progetto.

Oltre alle trattative per la prima squadra, si muovono passi importanti anche per il settore giovanile, con un gruppo di investitori seriamente interessato a rilevarne il controllo operativo. L'idea complessiva della proprietà argentina sarebbe quella di ampliare i quadri dirigenziali, distribuendo incarichi e responsabilità in modo più capillare rispetto al passato.

In questo contesto, non è affatto escluso un cambio della guardia alla presidenza. Faroni vedrebbe di buon occhio un successore perugino, magari proprio Antonini, per rispettare la promessa fatta alle istituzioni locali di mantenere il club fortemente radicato nel tessuto cittadino. Nelle prossime settimane si scriverà il destino definitivo del Grifo.


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