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Svolta clamorosa per il Trapani: sanzioni dimezzate, Antonini punta al ritorno in Serie C

di Redazione Notiziario del Calcio

L’estate che si affaccia all’orizzonte per la Serie C promette di essere decisamente movimentata, non solo per le dinamiche di mercato, ma soprattutto per le vicende di natura amministrativa che stanno tenendo banco. Una notizia di rilievo arriva dalla Sicilia, dove il giudice tributario di Trapani ha emesso una sentenza destinata a fare rumore, riducendo della metà le sanzioni precedentemente irrogate dall’Agenzia delle Entrate nei confronti del club granata.

La decisione del tribunale assume una portata significativa, poiché esclude categoricamente l’ipotesi di comportamenti fraudolenti da parte della società. La colpa del sodalizio siciliano è stata declassata a semplice errore di natura amministrativa, privo di qualsiasi intenzione dolosa o volontà di commettere irregolarità sistematiche. Un verdetto che cambia radicalmente il perimetro della vicenda.

Il presidente Valerio Antonini ha accolto con grande entusiasmo questo esito giudiziario, manifestando tutto il suo sollievo attraverso i canali social. In un lungo messaggio pubblicato su Facebook, il patron granata ha sottolineato come la sentenza metta fine a ombre e sospetti che gravavano sul club, certificando l'assenza di qualsiasi tipo di frode.

Per Antonini, questo passaggio segna un momento di svolta imprescindibile: secondo il numero uno della società, le condizioni attuali imporrebbero la riammissione immediata sia alla Serie A di basket che alla Serie C di calcio. Il presidente ha rincarato la dose puntando il dito verso coloro che, in passato, erano stati delegati al controllo della FC Trapani e che, a suo avviso, avrebbero agito in complicità con il gruppo Alfieri, generando gli errori oggetto della controversia.

Il clima in città è di grande fermento, con Antonini che incita i tifosi a festeggiare, convinto che la pagina sia stata voltata definitivamente. Ora la palla passa alle istituzioni sportive, chiamate a valutare le istanze del club granata sulla base di questo nuovo scenario legale. Una battaglia, quella di Antonini, che non si ferma alla sola sfera sportiva, ma che punta a rivendicare quello che il presidente considera un diritto ormai sancito dalla giustizia tributaria.


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