Spezia, Lovisa è il sogno: ma la Serie C complica tutto
La retrocessione in Serie C ha riacceso i riflettori sullo Spezia non solo per i risultati sul campo, ma soprattutto per le profonde trasformazioni che il club ligure si appresta ad affrontare nella propria struttura interna. Il presidente Charlie Stillitano, prima di rientrare negli Stati Uniti, ha incontrato il patron Thomas Roberts per fare il punto della situazione, affrontando con urgenza due questioni cruciali: l'assetto dirigenziale e la guida tecnica in vista della prossima stagione.
Il futuro di Andrea Gazzoli, direttore generale e amministratore delegato legato al club da un contratto che scade tra due anni, sembra orientarsi verso la permanenza. Le probabilità che rimanga alla guida operativa del club sono in crescita e una decisione definitiva potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Tutt'altra storia per il direttore sportivo Stefano Melissano, la cui posizione appare sempre più vicina alla risoluzione: il suo addio è considerato ormai quasi certo.
È proprio su questo fronte che si concentrano le maggiori attenzioni. Il club si è mosso con tempestività alla ricerca di un sostituto, sondando diversi profili disponibili sul mercato. Tra i nomi monitorati figurano Leandro Rinaudo, recentemente separatosi dal Mantova, e Roberto Gemmi, libero dopo la sua esperienza all'Empoli. Tuttavia, in cima alla lista delle preferenze c'è un nome che si distingue nettamente dagli altri: Matteo Lovisa, direttore sportivo della Juve Stabia e artefice dei recenti successi dei campani.
Lo Spezia avrebbe già presentato un'offerta concreta e significativa per convincerlo ad abbracciare il nuovo progetto. Ma la missione si annuncia tutt'altro che semplice. Lovisa è considerato uno dei profili più appetibili dell'intero panorama dirigenziale italiano, e su di lui convergono interessi che arrivano direttamente dalla massima serie. In particolare, sarebbe il Lecce — alle prese con la ricerca dell'erede di Pantaleo Corvino — ad aver manifestato un interesse concreto nei suoi confronti.
La prospettiva di lavorare in Serie A, unita alle note difficoltà societarie che stanno attraversando le Vespe di Castellammare di Stabia, rende la partenza di Lovisa praticamente scontata. Ciò che resta da definire è la destinazione. E per lo Spezia, che riparte dalla terza serie del calcio italiano, convincere un dirigente così ambito a declinare una corte proveniente dalla Serie A rappresenta una sfida di non poco conto.
Il cantiere aperto in casa ligure è dunque ampio e complesso. La società dovrà muoversi con rapidità e determinazione per ridisegnare la propria struttura tecnica, consapevole che le prossime settimane saranno determinanti per impostare una ripartenza credibile.