«Sono stati persi oltre 130 milioni, mai nessuno come Iervolino», Umberto Pagano scuote la piazza di Salerno
Il clima attorno all'U.S. Salernitana 1919 si fa rovente e, di fronte alle recenti manifestazioni di dissenso della tifoseria, l'amministratore delegato Umberto Pagano ha deciso di intervenire ufficialmente. Attraverso una nota decisa, il dirigente ha voluto fare da scudo alla proprietà, sottolineando con vigore l'entità degli sforzi economici e strutturali profusi negli ultimi anni.
L'obiettivo dell'Ad è duplice: da un lato proteggere l'immagine del patron Danilo Iervolino e dall'altro preservare la serenità di un gruppo squadra che sta ottenendo risultati di alto profilo, occupando attualmente la terza posizione in graduatoria.
Pagano ha esordito mettendo in risalto la portata senza precedenti dell'impegno finanziario della proprietà attuale, citando cifre che segnano un solco netto con il passato del club granata. Secondo l'amministratore delegato, la gestione Iervolino ha garantito una stabilità mai vista prima, rispondendo con i fatti a ogni esigenza della società: «Il proprietario, Danilo Iervolino, ha sempre risposto presente a ogni richiesta di investimento avanzata per la crescita e la stabilità della Salernitana. I fatti parlano in modo inequivocabile: sono stati investiti – ovvero persi – oltre 130 milioni di euro, cifra mai messa a disposizione da alcun altro proprietario nella storia di questa società».
Il dirigente ha poi voluto richiamare alla memoria collettiva i periodi più bui della storia del calcio salernitano, fatti di instabilità e fallimenti, per evidenziare il valore dell'attuale solidità. In questo contesto, Pagano ha descritto Iervolino come un presidente che ha mantenuto uno stile signorile e rispettoso anche in momenti di forte tensione e di fronte a critiche personali pesanti. «Nonostante tutto, il proprietario non ha mai fatto mancare la propria vicinanza sul piano umano ed economico», ha ribadito l'Ad, definendo gli ultimi attacchi come un colpo gratuito a chi ha messo in campo risorse e sacrifici personali immensi.
Un punto centrale del discorso ha riguardato il rischio di destabilizzazione che tali contestazioni portano con sé, proprio mentre la stagione entra nel vivo. La Salernitana si trova infatti in una posizione di classifica privilegiata e ogni frizione ambientale potrebbe compromettere il cammino verso la vetta. Per Pagano, l'attuale terzo posto è il frutto di una programmazione meticolosa che non merita di essere minata da fattori esterni: «La squadra è oggi terza in classifica, pienamente in corsa, compatta e motivata, con l’obiettivo chiaro di guardare alla vetta con ambizione e determinazione».
L'appello finale dell'amministratore delegato è stato un richiamo all'unità di intenti tra città, tifoseria e società, elemento ritenuto imprescindibile per il successo del progetto sportivo. Pur riconoscendo il diritto di critica dei sostenitori, Pagano ha espresso il timore che la corda possa spezzarsi, auspicando che la presidenza trovi la forza di proseguire nonostante quello che ha definito un clima paradossale. «Spero vivamente che Iervolino abbia ancora la pazienza di sopportare e superare perché questa vicenda è paradossale», ha concluso il dirigente, ribadendo con forza che il lavoro svolto finora merita rispetto per poter costruire insieme il futuro del club.