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Siracusa, Turati: «Un rigore ci ha condannati, ma abbiamo giocato bene»

di Pippo Franzò

Entra in sala stampa un Marco Turati visibilmente rabbuiato a causa del risultato negativo del suo Siracusa. È il tecnico, come di consueto, ad analizzare la gara persa contro il Cerignola, sottolineando l’ottima prestazione che i suoi giocatori hanno fornito in campo a prescindere del risultato negativo maturato alla fine dell’incontro.

“I ragazzi hanno dato tutto in questa partita. I miei ragazzi hanno dato dimostrazioni di essere molto sul pezzo, hanno fatto sicuramente una partita tosta, gagliarda, forse dal punto di vista tecnico dobbiamo fare meglio, dobbiamo essere sicuramente più puliti nelle scelte negli ultimi venti metri, soprattutto dobbiamo essere più velenosi nell'area di rigore. Oggi ho visto una grande mole di gioco, e le innumerevoli occasioni da gol avute che non siamo riusciti a sfruttare al meglio. A dieci minuti dalla fine questo rigore dubbio ci condanna ad una sconfitta che ci fa veramente male perché non l’ho riteniamo giusta, ma continuiamo a guardare avanti, e sappiamo che abbiamo ancora tante partite davanti a noi e vogliamo combatterle tutte”.

Il Mister Turati si sofferma sull'analisi di quanto si è visto in campo: “Sicuramente dal punto di vista tecnico potevamo fare molto meglio. Abbiamo sbagliato soprattutto negli ultimi venti metri passaggi fuori linea, si poteva fare meglio, però devo dire che la mia squadra, dal mio punto di vista è stata arrembante anche oggi perché comunque sia nel primo tempo abbiamo costretto il Cerignola a stare dentro la loro metà campo. Una squadra molto fastidiosa, e nel secondo tempo penso che non ci fosse nemmeno più partita da quel punto di vista perché non ho contato nessun tiro verso la nostra porta. Devo fare i complimenti al Cerignola perché si sono chiusi bene. Il loro portiere è stato veramente bravo chiudendo la porta almeno tre volte, e un paio di volte siamo andati vicinissimo al gol con la palla che è andata fuori di un soffio. Senza dimenticare l'occasione di Limonelli con un difensore sulla linea, quindi le occasioni ci sono state. Non siamo riusciti a sfruttare tutto quello che fondamentalmente abbiamo creato”.

Il tecnico ha poi rimarcato il numero dei corner battuti, sedici, ricordando che in casa si è quasi sempre giocato raggiungendo quei numeri.
“Per quando riguarda i nostri sedici angoli battuti sono la media delle nostre partite, soprattutto dentro casa abbiamo sempre raggiunto. Noi non siamo una squadra che ha grandissima struttura perché a parte i due difensori centrali non ne abbiamo centimetri per fare gol, però devo dire che oggi ci siamo andati veramente vicini. Ricordo un’occasione di Mattia Pisone che non ha un fisico da granatiere, però oggi ha avuto veramente un secondo tempo pazzesco. La palla alcune volte è andata fuori di pochi centimetri. Abbiamo anche chiesto un calcio di rigore, ma mi è stato detto dagli arbitri che non c'erano le immagini chiare. Il rigore sembrava netto perché l'abbiamo rivisto, e quindi devo dire che su palla inattiva, nonostante la nostra non grande struttura, qualcosa si è creato anche oggi. Poi possiamo fare meglio. Mi sento in dovere di ringraziare tutti perché hanno dato l'anima tutti e sedici calciatori che ho messo in campo”.

Turati si è anche soffermato a parlare del nuovo acquisto arrivato ieri dal Catanzaro, l’attaccante Gabriel Arditi, e spiega perché non lo ha utilizzato prima.
“Non si può chiedere di più ad un ragazzo che ha fatto un allenamento con noi che ha anni 18 anni; quindi, ci vorrà sicuramente tempo per giocare dall’inizio, e lo voglio ringraziare tantissimo perché mi ha dato grandissima disponibilità, pur senza allenamento, a mettersi dentro dopo quasi due mesi fuori. Quindi devo dire i ragazzi che hanno veramente uno spirito che va oltre ogni oltre ogni cosa e sono veramente contento di tutti. Non metto un calciatore che non conosce il nostro contesto si rischia di sporcare la partita. Prima cosa non c'è lo possiamo permettere perché come si sporca la partita noi non abbiamo né fisico né struttura per giocare solo a fare guerra con gli avversari che tra le altre cose sono anche molto, strutturati. Seconda cosa, i cambi che avevo erano chiaramente contati e quindi fare un cambio presto voleva dire che nel caso una delle altre tre punte m'avesse chiesto cambio oppure si fosse fatto male non avrei più avuto cambi, quindi c'era una gestione da fare oculata. Speravo di non doverli fare, ma ha visto che poi c'era bisogno per cercare di recuperare la gara e li abbiamo fatti e la partita viene vista diversamente solo per il risultato finale.  Penso che forse la miglior partita fatta in casa sia quella contro il Cosenza persa e quindi non ci ricordiamo poi perché abbiamo fondamentalmente perso. Questa è un'altra partita dove veramente il Siracusa non ha rischiato niente. Questa prestazione è molto simile alle ultime due in casa, solo che abbiamo fatto gol subito”.

Poi il gol preso nel momento migliore dei padroni di casa.
“Oggi, dal mio punto di vista, abbiamo anche subito il gol nel momento in cui secondo me l'avversario era rassegnato a doversi solo difendere. È questo è quello che mi fa più male. Dal punto di vista tecnico abbiamo quasi sempre svolto partite all'altezza. Possono capitare giornate dove si è più lucidi e giornate dove si è meno lucidi, soprattutto nelle scelte. Penso che possa capitare una giornata dove magari i tuoi giocatori con più qualità abbiano meno spunto o meno brillantezza sia a livello mentale che a livello tecnico, ma nonostante questo le occasioni parlano abbastanza chiaro. Oggi ci è mancata la vittoria a coronamento di un’ottima gara disputata.


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