Siracusa, mister Turati avverte: «Affronteremo un avversario ostico»
Consueta sgambata di rifinitura del sabato mattina per i ragazzi di Marco Turati, in attesa del match di domani al "Nicola De Simone" contro il Giugliano. Per gli azzurri si presenta un’ottima occasione per conquistare l'intera posta in palio contro una diretta concorrente: la squadra aretusea deve puntare al massimo bottino nelle ultime sette gare rimaste.
Al termine dell’allenamento, il mister è intervenuto in sala stampa per presentare l'avversario. Il Giugliano di Raffaele Di Napoli è reduce da prestazioni convincenti: le vittorie su Monopoli e Trapani, il pareggio con il Latina e la sconfitta beffarda contro il Catania maturata solo nei minuti finali. Un avversario da non sottovalutare, dunque, data la recente striscia positiva.
Le parole di Turati: tra emergenza e voglia di rivalsa
"Stiamo vivendo una situazione particolare — ha esordito Turati — siamo rientrati da Casarano venerdì mattina alle 7:30. Ieri abbiamo passato la giornata a recuperare e ci siamo ritrovati solo stamattina; avere così poco tempo per preparare una partita importante non è il massimo. Conto però sull’orgoglio e sulla voglia di rivalsa dei miei calciatori che, nelle ultime due gare, hanno mostrato ottime cose, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale".
Il tecnico ha poi fatto il punto sull'infermeria: "Ci aggrappiamo al gruppo per fare una buona partita, sperando di recuperare più uomini possibile. Qualcuno si è riaggregato oggi, mentre altri non sono al meglio. L'unico sicuramente fuori è Matteo Zanini. L'idea era quella di fare rotazioni in tutti i reparti, ma tra virus influenzali e noie muscolari non abbiamo potuto dare minutaggio a diversi elementi. Penso a Enrico Di Gesù, che avrebbe potuto darci una mano ma è stato colpito da un virus pesante. In ogni caso, ci sono altri ragazzi che scalpitano: ho l’esigenza di far sentire tutti protagonisti".
Un avversario "letale"
Alla vigilia della sfida, Turati predica massima allerta. L'allenatore ha definito il Giugliano una squadra "letale" e in salute, sottolineando la completezza di un attacco capace di alternare fisicità e tecnica. Nonostante le rotazioni ridotte, il mister non cerca alibi: "Siamo consapevoli della nostra forza; se giochiamo secondo le nostre caratteristiche, possiamo fare grandi cose".
L'appello al "De Simone"
In chiusura, un messaggio chiaro all'ambiente: "Domani la priorità è l’unione. Chiediamo il supporto del nostro pubblico perché solo insieme possiamo farcela; da soli non abbiamo la forza per certi traguardi. Non faremo calcoli né guarderemo la classifica: scenderemo in campo per dare l’anima. Ho visto un grande spirito nel gruppo, spero che questa grinta ci accompagni per tutte le ultime sette giornate".