Siracusa: manca il documento decisivo, il club ora rischia grosso
Il domani del calcio a Siracusa resta fortemente nebuloso e l'inquietudine aumenta di ora in ora. A seguito del declassamento nel campionato di Serie D, scaturito da una pesante sanzione in termini di punti inflitta alla squadra, lo scenario a livello societario si presenta estremamente critico, alimentando i timori della tifoseria e delle autorità locali.
A delineare lo stato dell'arte è stato l'esponente di vertice del Comune aretuseo, il capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco, attraverso le frequenze dell'emittente FMItalia. Le sue riflessioni hanno tracciato una panoramica complessa, evidenziando come il contesto sia tutt'altro che roseo, a dispetto dei canali di dialogo aperti nel recente periodo per tentare una svolta.
Il dirigente ha ammesso l'esistenza di fitti contatti e confronti con figure di rilievo del panorama calcistico nazionale, attive anche nei campionati maggiori, ma ha ribadito che lo scenario attuale si preannuncia ostico, confermando l'impegno totale delle istituzioni fino alla scadenza dei termini utili.
La giunta municipale, con in testa il primo cittadino Francesco Italia, sta portando avanti una ricerca incessante di forze imprenditoriali pronte a subentrare alla guida del sodalizio, ma le trattative si scontrano con la carenza di dati limpidi inerenti alla reale esposizione finanziaria della compagine.
Gibilisco ha evidenziato che l'ente ha ricevuto un nuovo mandato per la cessione, subentrato a quello antecedente che era ormai giunto a scadenza, ma ha rimarcato come alla proprietà attuale sia stata sollecitata una situazione contabile certificata dai revisori, un faldone che fino a questo momento non è ancora stato consegnato.
Questa assenza di trasparenza nei registri contabili si traduce in un freno enorme per qualunque cordata o investitore intenzionato a farsi avanti per l'acquisto delle quote del club siciliano.
Chiunque manifesti la volontà di investire capitali ha infatti il pieno diritto di conoscere l'esatto ammontare delle passività, l'effettivo valore del parco giocatori e l'andamento gestionale generale, tutti parametri imprescindibili quando ci si interfaccia con manager di alto profilo.
Nel frattempo, l'attuale patron Ricci ha scelto di trincerarsi dietro a un silenzio quasi assoluto, mentre l'intera piazza attende con ansia dei segnali chiari che faticano a palesarsi all'orizzonte. Il Comune non scarta neppure la strada più dolorosa, ovvero quella di un azzeramento con conseguente avviso pubblico per la creazione di una nuova realtà calcistica.
L'intento prioritario dell'amministrazione cittadina rimane comunque quello di individuare una via d'uscita che possa tutelare il patrimonio storico del pallone siracusano, permettendo l'iscrizione e la disputa del prossimo torneo di quarta serie sotto l'egida di una dirigenza solida e con piani di sviluppo concreti.