Siracusa, il ds Laneri: «Parigini e Molina verso l'addio, cerchiamo sostituti che sposino il nostro progetto»
Il calciomercato del Siracusa entra nel vivo con una serie di operazioni in uscita che promettono di ridisegnare l'assetto della squadra aretusea. Il direttore sportivo Antonello Laneri, intervenuto ai microfoni di SiracusaFans, ha delineato con estrema trasparenza le dinamiche che stanno portando ad alcuni addii eccellenti, a partire da quelli ormai imminenti di Vittorio Parigini e Molina. Il primo sembra essere ormai a un passo dal vestire la maglia della Sambenedettese, mentre per il secondo si prospettano ore decisive per definire la nuova destinazione. Laneri ha voluto precisare che dietro queste partenze non vi sono divergenze di natura professionale o tecnica, sottolineando come entrambi i calciatori «hanno manifestato l'intenzione di andare via per problemi personali, non per problemi tecnici e si vogliono avvicinare a casa». Una richiesta che la società sta valutando con attenzione, cercando di venire incontro alle necessità umane dei ragazzi senza però penalizzare la competitività del gruppo.
La linea del club è quella di non trattenere elementi che non siano pienamente convinti o sereni nel restare in Sicilia. Il dirigente ha infatti ribadito che «stiamo cercando di accontentarli», ma ha allo stesso tempo rassicurato l'ambiente circa la sostituzione dei partenti. La strategia è chiara: se le cessioni dovessero concretizzarsi, il Siracusa tornerà immediatamente sul mercato per reperire profili che possano integrare la rosa con rinnovato entusiasmo. «Se vanno via loro, prenderemo altri giocatori che possono darci una mano», ha garantito Laneri, rimarcando ancora una volta che la volontà di interrompere il rapporto nasce esclusivamente dalla sfera privata dei calciatori, che spingono per una soluzione logistica più vicina alle proprie famiglie.
Oltre ai motivi personali, il direttore sportivo ha analizzato con freddezza anche le difficoltà di inserimento di alcuni elementi che non sono riusciti a rendere secondo le aspettative all'interno dello scacchiere tattico degli azzurri. È il caso di Damian, per il quale l'esperienza in terra aretusea sembra essere giunta al capolinea. Laneri ha spiegato con onestà che il calciatore, al suo arrivo, ha dovuto scontare una condizione fisica non ottimale, ma che il vero ostacolo è stato di natura tattica: «In questo sistema di gioco non si è inserito». Per il ds, chi approda a Siracusa deve possedere caratteristiche specifiche che si sposino perfettamente con il calcio espresso dalla squadra, augurando comunque a Damian di poter dimostrare il proprio valore altrove, pur confermando che «lo sostituiremo con un altro giocatore».
Il discorso tattico si è poi esteso ad altre pedine della rosa che hanno faticato a trovare la giusta collocazione. Un esempio emblematico citato da Laneri è quello di Catena, difensore che vanta un passato importante con la Virtus Verona, dove aveva collezionato trenta presenze dimostrando grande affidabilità. Tuttavia, il direttore ha ammesso che il rendimento pregresso non è sempre garanzia di successo in contesti differenti, evidenziando come anche lui, in questo specifico contesto, «non è adatto a quel sistema». Questa analisi suggerisce una volontà della dirigenza di operare una selezione molto più rigorosa basata sulle attitudini funzionali al modulo di gioco, piuttosto che sul semplice curriculum dei singoli.
In chiusura, il messaggio di Antonello Laneri appare come un segnale di forte coerenza gestionale: il Siracusa intende proseguire il proprio cammino solo con interpreti che siano totalmente immersi nel progetto tecnico e motivazionale della società. La fase di transizione attuale, seppur segnata da partenze di rilievo, viene vista come un'opportunità per correggere quegli errori di valutazione che hanno impedito ad alcuni atleti di integrarsi al meglio. La caccia ai sostituti è già aperta, con l'obiettivo di consegnare all'allenatore una rosa più omogenea e funzionale per affrontare la seconda parte della stagione con rinnovata ambizione.