Siracusa-Casertana, incubo porte chiuse: mancano i soldi per steward e sicurezza
Il Siracusa si trova nuovamente al centro di una situazione estremamente critica che rischia di sfociare in quello che molti considerano l'ennesimo capitolo buio di una gestione societaria ormai ai limiti del collasso.
La prossima sfida di campionato contro la Casertana, infatti, potrebbe essere disputata in uno stadio deserto, non per sanzioni disciplinari, ma per una drammatica mancanza di risorse economiche da parte del club azzurro.
Secondo le ultime indiscrezioni, le casse sociali della società sarebbero completamente vuote, rendendo impossibile far fronte alle spese ordinarie necessarie per garantire l'apertura dell'impianto sportivo al pubblico dei sostenitori.
Nello specifico, mancherebbe la liquidità minima indispensabile per coprire i costi legati ai servizi essenziali, a partire dal pagamento degli steward e del personale addetto alla sorveglianza durante l'evento agonistico.
Oltre alla gestione del servizio d'ordine privato, la società non sarebbe in grado di garantire gli emolumenti per la presenza obbligatoria dei Vigili del Fuoco e per le fondamentali attività di pulizia dei settori dell'impianto.
Senza la copertura di queste voci di spesa, strettamente connesse alle normative vigenti sulla pubblica sicurezza, lo stadio non potrebbe ricevere il via libera necessario per ospitare regolarmente i tifosi sugli spalti per il match domenicale.
Il rischio concreto di giocare a porte chiuse rappresenta una doccia fredda per l'ambiente siracusano, già provato da una gestione fallimentare che sembra non riuscire a trovare una via d'uscita dalla crisi finanziaria in corso.
Al momento, la possibilità che la gara contro la formazione campana si svolga nel silenzio più totale appare purtroppo come l'ipotesi più accreditata, a meno di interventi economici dell'ultimo minuto per salvare la dignità del club.
Resterebbe da capire come la piazza accoglierà l'ennesimo disservizio di una stagione travagliata, dove le problematiche extra-calcistiche continuano a prendere il sopravvento su quanto accade nel rettangolo di gioco.
Sarebbe un danno d'immagine notevole per tutto il calcio siciliano, costretto a fare i conti con realtà che faticano a garantire anche i servizi minimi richiesti per la partecipazione a un torneo professionistico o di Serie D.