«Siamo un esempio per il campionato», Francesco Cangi non si ferma: il DS della Pianese punta la Serie B
Il cammino della Pianese nei playoff continua a regalare pagine indelebili per la compagine amiatina, reduce da un successo esterno che ha consolidato le ambizioni del club. Il direttore sportivo Francesco Cangi ha analizzato il momento magico vissuto dalla squadra, sottolineando l'importanza del risultato ottenuto sul campo dell'Alessandria.
«È stata storia. Una partita storica per la società, per tutto l'ambiente pianese, per i ragazzi. I tifosi ci hanno seguito anche in una trasferta lontana, a Biancastagnaio, alle 8 di sera. Una serata che ha regalato tante emozioni a tutti, a noi della società, al presidente, allo staff» ha esordito il dirigente ai microfoni di TMW Radio.
La forza del gruppo sembra essere l'elemento trainante in questa fase cruciale della stagione, con Cangi che ha voluto tributare un ringraziamento speciale ai protagonisti in campo. «Come dice anche il mister, non ci sono più aggettivi per ringraziare i ragazzi per quello che stanno facendo: si stanno prendendo il palcoscenico, si stanno prendendo i meriti, e con le loro qualità in questo momento stanno facendo parlare di loro» ha aggiunto.
Lo sguardo del club è già rivolto alla prossima sfida contro il Lecco, un avversario che incute rispetto per blasone e solidità dimostrata durante la regular season. «Arrivati a questo punto squadre facili non ce ne sono. Il Lecco ha chiuso al quarto posto, negli ultimi anni ha fatto la Serie B, ha giocatori importanti che hanno già vinto, subisce pochi gol e ha disputato tutto il campionato nelle prime quattro posizioni» ha spiegato il DS.
Nonostante il valore dei rivali, la formula del doppio confronto apre a nuove possibilità tattiche rispetto alle gare secche affrontate in precedenza. «È una squadra forte. Da qui in avanti chi lotterà per la Serie B sarà forte: oltre al Lecco ci sono Salernitana, Ravenna, Renate, Potenza. Però rispetto al turno secco adesso abbiamo andata e ritorno, quindi si possono impostare strategie diverse» ha precisato Cangi.
La Pianese viene ormai considerata un punto di riferimento per la categoria, frutto di una programmazione lungimirante che ha saputo resistere anche alle inevitabili fluttuazioni di un campionato lungo e complesso. «Siamo d'esempio per il campionato, per l'andamento in crescita di questi due anni. Abbiamo attraversato i momenti difficili con grande equilibrio» ha rivendicato con orgoglio il direttore sportivo.
La consapevolezza dei propri mezzi è cresciuta parallelamente ai risultati, portando la squadra a vivere i playoff con uno spirito rinnovato e una profondità di organico che permette rotazioni costanti. «In questi due anni abbiamo lavorato bene, poi i playoff li stiamo vivendo con più certezza, con più consapevolezza, sapendo quello che ci aspetta. Abbiamo una rosa profonda, riusciamo a recuperare le energie» ha proseguito Cangi.
L'approccio mentale resterà quello di una finale perenne, dove ogni goccia di sudore deve servire a scongiurare futuri rimpianti. «Dobbiamo continuare a giocare partita per partita, pensando che possa essere l'ultima, dando tutto. Poi il calcio molte volte vuole anche un pizzico di fortuna per andare il più avanti possibile» ha ammesso con onestà il dirigente bianconero.
Il bilancio stagionale, a prescindere dall'esito finale della post-season, resta estremamente positivo grazie a un lavoro corale che ha coinvolto ogni settore della società. «Al momento è stato un campionato straordinario. I ragazzi e lo staff ci danno soddisfazione giorno dopo giorno. È stata sicuramente un'annata d'applausi per tutti: per il mister, per il suo staff, per i ragazzi, per tutti quelli che lavorano dietro le quinte» ha sottolineato Cangi.
Fondamentale, in questo processo di crescita, è stata la solidità della proprietà, che ha saputo integrare la realtà calcistica all'interno di una visione imprenditoriale di successo. «Tutto parte dall'avere alle spalle una società solida come la nostra, che sta ottenendo grandi risultati in ambito aziendale. Noi siamo diventati un ramo della loro azienda, gestito dalla famiglia» ha concluso il direttore.
La preparazione alla sfida di domenica prosegue ora con intensità e serenità, con l'obiettivo di trasformare il presente in una memoria storica da celebrare. «Godiamoci questi giorni di preparazione e giochiamoci alla grande tutte le nostre carte, per non avere rimorsi ma bei ricordi da cui parlare in qualche serata d'estate» ha chiosato Cangi in vista del prossimo turno.