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«Siamo quasi alla salvezza, ora possiamo osare con le tre punte»: la svolta di Alberto Colombo dopo il successo sul Latina

di Redazione Notiziario del Calcio

Il successo di misura ottenuto dal Monopoli contro il Latina non ha soltanto portato tre punti d'oro per la classifica, ma ha anche aperto nuovi scenari tattici per la formazione biancoverde. Alberto Colombo, intervenuto in conferenza stampa, ha analizzato con la consueta schiettezza una prestazione che, pur non essendo stata brillante sotto il profilo del ritmo, ha confermato la solidità del gruppo. La vera sorpresa della giornata è stata l'impatto di Vinciguerra, capace di andare in rete quasi al primo pallone toccato dopo il suo ingresso.

«Stiamo ragionando sulla possibilità di schierare le tre punte dall'inizio per potenziare la nostra manovra offensiva» ha rivelato il tecnico, spiegando che l'idea è quella di sfruttare le caratteristiche di giocatori come Vinciguerra e Fall. Tuttavia, Colombo ha predicato prudenza, sottolineando come stravolgere un assetto tattico a metà stagione richieda la ricerca di un nuovo equilibrio. L'obiettivo della permanenza in Serie C, ormai quasi a portata di mano, potrebbe permettere alla squadra di effettuare qualche esperimento più audace nelle prossime uscite.

L'allenatore si è però mostrato critico riguardo all'atteggiamento della squadra nella prima frazione di gioco, nonostante la superiorità numerica acquisita precocemente. «Non ero soddisfatto perché eravamo troppo lenti nel muovere la palla e mancava quella giusta dose di elettricità per fare male all'avversario» ha ammesso con onestà. Secondo Colombo, il Monopoli è apparso fin troppo tranquillo, permettendo al Latina di chiudere i varchi centrali con relativa facilità grazie a una circolazione di gioco poco fluida.

Proprio per ovviare a questo stallo, il mister ha optato per un cambio di modulo dopo poco più di mezz'ora, passando a un quattro-quattro-due per cercare sbocchi sulle corsie esterne. «L'obiettivo era costringere i loro terzini e le loro mezzali alla corsa, muovendo palla velocemente da una parte all'altra per evitare i loro scivolamenti difensivi» ha spiegato il tecnico, evidenziando come la lentezza della manovra rischiasse di esporre la squadra a ripartenze pericolose.

Il protagonista assoluto del match, Vinciguerra, ha parlato con entusiasmo del suo impatto immediato, frutto di una voglia di riscatto accumulata nei mesi precedenti. «Avevo dentro tutta la fame accumulata in questi sei mesi in cui sono stato utilizzato poco, volevo dimostrare il mio valore anche in pochi minuti» ha dichiarato il giovane attaccante, soddisfatto per aver ripagato la fiducia della piazza e dei tifosi con un gol di testa che ha sorpreso lo stesso Colombo.

Vinciguerra ha poi definito il proprio profilo tecnico, descrivendosi come una seconda punta che predilige muoversi attorno a un centravanti di peso per non dare punti di riferimento alle difese avversarie. «Oggi il mister mi ha impiegato anche come quarto a sinistra, un ruolo che mi permette di puntare l'uomo e rientrare sul piede forte» ha aggiunto il calciatore, pronto a giocarsi le sue carte per trovare quella continuità che ancora gli manca.

Sulle condizioni fisiche del match-winner, Colombo ha gettato un po' di acqua sul fuoco, rivelando che il cambio nel finale è stato dettato da un fastidio muscolare già latente nei giorni precedenti. «Vinciguerra deve ancora trovare il ritmo partita sui novanta minuti; è un giocatore capace di strappi importanti, ma deve lavorare con costanza per superare questi piccoli intoppi fisici» ha puntualizzato l'allenatore, che ha dovuto gestire con cura anche gli ingressi di altri elementi come Fedel.

Nel finale concitato, la scelta di coprirsi ulteriormente è stata dettata dalla necessità di blindare il risultato. «A cinque minuti dalla fine abbiamo preferito inserire un giocatore sulle fasce per contrastare Tommaselli, adattando Fedel in un ruolo di disturbo» ha concluso Colombo, ribadendo che in certi momenti la solidità deve prevalere sulla voglia di tenere palla alta. Il Monopoli guarda ora al futuro con ottimismo, consapevole di avere frecce acuminate nel proprio arco per chiudere definitivamente il discorso salvezza.


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