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Shock a Livorno: il club reagisce alle accuse di stupro per il suo calciatore

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Livorno ha preso ufficialmente posizione in merito alla drammatica vicenda che vede coinvolto un proprio tesserato, Jesus Christ Mawete, accusato insieme ad altri due colleghi di una presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta a Bra. La nota societaria giunge dopo la diffusione delle notizie riguardanti la denuncia sporta da una giovane studentessa.

Il club labronico ha tenuto a precisare di essere stato informato dei fatti soltanto nella serata di giovedì 9 aprile, ricevendo la notizia direttamente dal legale che assiste il calciatore. Dalle prime verifiche è emerso come i gravi episodi contestati dalla magistratura siano avvenuti in un arco temporale antecedente all'arrivo dell'atleta in Toscana.

In questa fase estremamente delicata, la dirigenza amaranto ha scelto di non addentrarsi nei dettagli del procedimento penale, sottolineando come il compito di accertare la verità spetti esclusivamente alle autorità giudiziarie competenti. Viene dunque ribadito il massimo rispetto per tutte le figure coinvolte nel percorso processuale attualmente in corso.

La società ha comunque voluto sottolineare la propria completa estraneità rispetto a quanto accaduto, manifestando una ferma e totale condanna nei confronti di tali atti qualora la loro responsabilità venisse confermata in tribunale. Il club monitorerà con estrema attenzione ogni evoluzione dell'indagine per valutare i passi successivi.

Il Livorno si riserva infatti il diritto di intraprendere le misure più idonee per salvaguardare l'onore della maglia e garantire la stabilità dell'ambiente di lavoro e dello spogliatoio. Ogni decisione futura sarà orientata a tutelare l'immagine della storica società sportiva, agendo con la necessaria prudenza ma senza derogare ai propri valori etici.


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