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Settimana di fuoco per il Trapani: tra penalizzazioni ed esclusioni, ecco cosa succede

di Redazione Notiziario del Calcio

Come riportato nelle cronache locali de la Repubblica Palermo, le sorti delle principali realtà cittadine, sia nel calcio che nel basket, sono attualmente appese alle decisioni della magistratura ordinaria e sportiva.

Il primo fronte caldo riguarda la Trapani Shark e la discussione avvenuta presso il Tar Sicilia in merito alla revoca della concessione del palazzetto dello sport cittadino.

La controversia nasce da alcune contestazioni sollevate dall'amministrazione comunale, legate a presunte irregolarità nei pagamenti delle utenze e alla natura della trasformazione societaria del club.

Secondo gli uffici comunali, il passaggio della Shark a società a responsabilità limitata avrebbe fatto decadere alcuni benefici economici, tesi però fermamente respinta dalla proprietà granata.

Al momento, l'ordine di sgombero della struttura rimane congelato grazie alla sospensione ottenuta dal club, ma la sentenza di merito sarà un crocevia fondamentale per la sopravvivenza della pallacanestro ad alti livelli.

Le criticità per la Shark proseguono anche sul versante prettamente sportivo, con l'attesa per il pronunciamento del Collegio di garanzia del Coni previsto per l'inizio della prossima settimana.

Il tribunale dovrà decidere sui ricorsi contro lo stop alle operazioni di mercato e sulla controversa sconfitta a tavolino nel match contro Trento, episodi che hanno sancito l'esclusione dal massimo campionato.

Contemporaneamente, il settore calcistico del Trapani non vive giorni più sereni, dovendo fare i conti con il giudizio del tribunale federale riguardante il terzo deferimento della stagione agonistica.

La squadra, già provata da una classifica deficitaria, si trova ora sotto la minaccia concreta di una nuova penalizzazione che potrebbe compromettere definitivamente il cammino sportivo.

Non è da escludere che il giudizio possa slittare per permettere la discussione dell'appello relativo ai cinque punti di penalità già inflitti in precedenza, rendendo il quadro generale ancora più intricato.

La distanza tra le parti appare netta: mentre la difesa delle società punta a un annullamento totale di ogni sanzione, la Procura continua a spingere verso la mano pesante, ventilando l'ipotesi dell'esclusione.


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