Serie C 2026/2027: già definite oltre la metà delle 60 squadre partecipanti
Il puzzle della Serie C 2026/2027 prende forma. A stagione ancora in corso, cinquantadue delle sessanta squadre che comporranno il prossimo campionato di terza serie nazionale — al via il prossimo agosto — hanno già assicurato la propria partecipazione. Un quadro parziale ma già significativo, che copre più della metà dell'organico complessivo e restituisce una fotografia chiara di come si sta ridisegnando il calcio professionistico italiano ai piani bassi.
Il primo contingente è quello delle squadre che lasceranno la cadetteria. Reggiana, Spezia e Pescara hanno già incassato la sentenza della Serie B e scenderanno di categoria. Per loro si apre un campionato di terza serie che, nel caso degli abruzzesi e dei liguri, rappresenta un ridimensionamento doloroso rispetto alle ambizioni coltivate in passato. Rimane ancora da definire il nome dell'ultima retrocessa, quella che uscirà sconfitta dall'unico playout previsto nel calendario della Serie B.
La fetta più consistente del prossimo organico proviene direttamente dalla Serie C 2025/2026. Sono quaranta le squadre che vi contribuiranno, suddivise tra club eliminati nel corso dei playoff promozione e società che hanno già concluso la propria stagione regolare in una posizione di tranquillità.
Tra le squadre uscite dai playoff figurano nomi di rilievo e tradizione calcistica: Alcione Milano, Arzignano Valchiampo, Atalanta U23, Audace Cerignola, Cosenza, Crotone, Giana Erminio, Gubbio, Juventus Next Gen, Lumezzane, Monopoli, Pineto, Trento, Vis Pesaro, Pianese, Cittadella, Renate, Casertana, Campobasso e Ternana. Quest'ultima, tuttavia, figura nell'elenco con una riserva importante: la società umbra è a rischio fallimento, e in caso di esclusione si procederà con la riammissione della migliore retrocessa oppure con un ripescaggio secondo la graduatoria stabilita dalla FIGC.
Il gruppo delle squadre già salve al termine della stagione regolare è invece composto da: AlbinoLeffe, Carpi, Cavese, Dolomiti Bellunesi, Forlì, Giugliano, Guidonia Montecelio, Inter U23, Latina, Livorno, Novara, Ospitaletto, Pergolettese, Perugia, Picerno, Pro Vercelli, Sambenedettese, Sorrento, Torres e Team Altamura. Un insieme eterogeneo che va dalle società con radici storiche profonde a realtà più recenti, passando per le seconde squadre dei grandi club.
Chiude il quadro il contributo della Serie D, dal quale arrivano nove neo-promosse: Barletta, Desenzano, Folgore Caratese, Grosseto, Ostiamare, Savoia, Scafatese, Treviso e Vado. Per questi club il salto in terza serie rappresenta il coronamento di una stagione di alto livello nel campionato dilettantistico nazionale, e l'ingresso in un calcio strutturato in modo professionistico costituisce una sfida organizzativa oltre che sportiva. Ci sono però da attendere, ovviamente, che tutte le aventi diritto presentino domanda di iscrizione e ce da dire che sotto questo aspetto potrebbero esserci delle sorprese, si veda ad esempio il Vado che ha già fatto capire che potrebbe rinunciare all'iscrizione.
Il completamento del roster è dunque rimandato agli ultimi atti della stagione in corso. Restano da assegnare i posti spettanti alle squadre di Serie C che supereranno i playoff promozione senza riuscire a conquistare la Serie B, al club che si salverà nel playout di terza serie, e all'ultima retrocessa dalla cadetteria. Solo allora il tabellone sarà completo e la Serie C 2026/2027 potrà dirsi definitivamente disegnata in tutti i suoi sessanta protagonisti.