Senza casa e senza futuro? Il dramma dello stadio Provinciale scuote il Trapani
Il domani del Trapani torna a essere avvolto da nubi scurissime e, questa volta, le questioni puramente agonistiche non c’entrano affatto.
A mettere in serio pericolo la continuità della società granata è la situazione legata allo stadio Provinciale, storica dimora del club sin dagli anni Sessanta.
Il rapporto tra il sodalizio sportivo e il Libero Consorzio Comunale di Trapani è giunto a un punto di rottura che appare ormai insanabile.
L’Ente proprietario ha infatti dato il via libera legale per procedere con lo sfratto della struttura a causa del termine della locazione.
Il provvedimento autorizza i legali a intraprendere ogni azione necessaria per rientrare in possesso dell'impianto polivalente, delineando un quadro allarmante.
Le radici di questa crisi affondano in pendenze economiche mai risolte, che riguardano sia i canoni di affitto che il rimborso delle forniture energetiche.
Sembra infatti che il club non abbia mai saldato le bollette di luce e gas anticipate dall’Ente, venendo meno agli obblighi contrattuali previsti.
A pesare come un macigno sono anche i canoni di locazione mai versati dal 2023, che hanno generato ingiunzioni per una cifra superiore ai 600mila euro.
La situazione è precipitata definitivamente con la scadenza dell'ultimo accordo annuale, sottoscritto all'inizio del 2025 e ormai giunto al termine.
Nonostante il contratto sia spirato, la società continua a utilizzare l’immobile, una condizione che ha spinto il Libero Consorzio a forzare la mano.
Senza la disponibilità formale dello stadio, il Trapani si troverebbe nell'impossibilità oggettiva di iscriversi a qualunque livello del panorama calcistico nazionale.
La mancanza di un impianto a norma e regolarmente concesso rappresenta un ostacolo insormontabile che porterebbe all'esclusione dai campionati.
Il rischio concreto è quello di una sparizione dai radar professionistici e dilettantistici, un vero e proprio terremoto per la tifoseria e l'intera città.
Per evitare il baratro, la dirigenza dovrà trovare una via d’uscita immediata, regolarizzando i debiti e cercando un nuovo compromesso con l'Ente.
Senza un accordo lampo, il club granata rischia seriamente di restare senza una sede e, di conseguenza, di veder terminare la propria storia sportiva.