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Santoni sfida la Virtus Verona: «Vogliamo i punti fuori casa così non ci romperanno più le scatole»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Pro Vercelli si proietta verso una trasferta che, per classifica e tempismo, assume i contorni di un crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione. Dopo aver mostrato ottime cose nel recente confronto interno con il Brescia, la formazione piemontese è chiamata ora a confermarsi lontano dalle mura amiche, sul campo della Virtus Verona. Alla vigilia del match, l'allenatore Michele Santoni ha tracciato la rotta, sottolineando come la continuità sia l'ingrediente principale per consolidare la posizione del club e allontanare definitivamente le critiche legate al rendimento esterno.

Il tecnico ha spiegato che ogni sfida, pur avendo pesi differenti a seconda dell'avversario, rappresenta un’opportunità per crescere, ma ha ammesso che un successo in terra veneta avrebbe un valore doppio: «Siamo ben consci che se dovessimo vincerla mandiamo l'avversario a 13 punti da noi e sarebbe un bel passo in avanti», ha osservato il mister, evidenziando come una vittoria regalerebbe quella serenità necessaria per lavorare con meno fiato sul collo.

Il tema del rendimento fuori casa è stato affrontato da Santoni con estrema schiettezza, quasi a voler sfidare i luoghi comuni che accompagnano il cammino della sua squadra. Il tecnico non ha nascosto la volontà di invertire il trend per mettere a tacere le polemiche esterne: «Abbiamo bisogno di fare anche punti fuori casa, così non ci romperanno più le scatole che vinciamo solo in casa», ha dichiarato con decisione, aggiungendo che più la fine del torneo si avvicina, più ogni singolo punto diventa determinante per definire il destino della Pro Vercelli. 

Analizzando le insidie tattiche che la Virtus Verona potrebbe presentare, Santoni ha richiamato alla memoria la gara dell'andata, descrivendo un avversario estremamente pragmatico e focalizzato sull'ottenimento del risultato a ogni costo. Secondo il mister, i veronesi non avranno timore di attendere bassi per poi colpire nelle ripartenze, sfruttando eventuali errori di posizionamento dei bianchi.

Per questo motivo, la pazienza diventerà una virtù imprescindibile durante i novanta minuti: «Non dobbiamo essere troppo frenetici a voler a tutti i costi far subito gol o attaccare direttamente per poi farci trovare non messi bene in campo», ha avvertito, sottolineando che una gestione ragionata del possesso palla, anche se talvolta poco spettacolare agli occhi di alcuni tifosi, sarà fondamentale per evitare di prestare il fianco ai contropiedi avversari.

Un altro aspetto cruciale della trasferta sarà la capacità di restare impermeabili alle tensioni che spesso caratterizzano le sfide di Serie C, specialmente quando la posta in palio scotta. Santoni ha messo in guardia i suoi ragazzi contro le possibili provocazioni e le polemiche arbitrali che potrebbero deviare l'attenzione dal rettangolo di gioco. Il mantra per la gara di sabato è rimanere focalizzati esclusivamente sulla prestazione, evitando di cadere in tranelli psicologici che nulla hanno a che fare con il calcio giocato.

La fame di punti dovrà essere il motore della Pro Vercelli, superando anche quella degli avversari che si giocano le ultime chance di salvezza diretta: «Noi dobbiamo essere più affamati di loro perché vogliamo dimostrare che la prestazione fatta col Brescia è la vera Pro Vercelli», ha ribadito con forza il tecnico, auspicando che al termine del match arrivino i punti oltre ai complimenti.

Le condizioni ambientali e quelle del terreno di gioco rappresentano un'ulteriore incognita. A differenza del sintetico di Vercelli, il campo di Verona è in erba naturale e, pur essendo apparso praticabile ai sopralluoghi, potrebbe nascondere delle insidie a seconda delle condizioni meteo.

Santoni ha scherzato sull'importanza di scegliere la giusta attrezzatura, ricordando ai suoi giocatori più giovani di non dimenticare le scarpe adatte, ma ha subito riportato l'attenzione sull'adattabilità tattica necessaria in queste categorie. Il fatto che lo stadio possa apparire più piccolo e "schiacciato" rispetto agli standard abituali non dovrà essere un alibi, bensì un elemento da gestire con intelligenza per mantenere l'aggressività e il controllo del match sin dalle battute iniziali.

Dal punto di vista della rosa, la situazione appare quasi ottimale, eccezion fatta per alcune assenze forzate che però non sembrano preoccupare eccessivamente il mister. Con la sola defezione di Passador e la squalifica di Iezzi, il gruppo è quasi al completo e pronto a dare battaglia. Santoni vede in questa partita l'occasione d'oro per lasciarsi definitivamente alle spalle un mese di dicembre complicato, segnato da diversi fattori avversi.

Uscire dal campo con un risultato positivo significherebbe sancire ufficialmente la fine di quel periodo opaco e rilanciare le ambizioni della Pro Vercelli in un campionato che entra ora nella sua fase più calda e decisiva.


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