Sambenedettese, mister D'Alesio: «Il Forlì non è decisiva, ma ogni gara sarà una finale»
La marcia di avvicinamento della Sambenedettese verso il delicato confronto di Forlì è scandita dalle parole cariche di responsabilità e determinazione di mister Filippo D'Alesio. Il tecnico rossoblù ha analizzato il momento della squadra, reduce dalla scottatura interna contro il Gubbio, sottolineando la necessità di ripartire immediatamente con un successo. L'obiettivo primario dichiarato dall'allenatore è quello di restituire un clima di positività e fiducia non solo ai calciatori, ma a tutta la piazza e a una tifoseria che attende segnali forti sul campo. Nonostante l'importanza del match, D'Alesio ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo alla pressione eccessiva, precisando che, sebbene manchino sedici partite da vivere come se fossero altrettante finali, l'incrocio con i romagnoli non può essere ancora considerato l'ultima spiaggia per il cammino stagionale dei marchigiani.
Il gruppo sembra aver reagito bene sotto il profilo psicofisico dopo l'ultimo passo falso casalingo. Secondo il mister, la squadra ha saputo rigenerarsi e ritrovare le energie necessarie per affrontare una trasferta insidiosa. Un ruolo centrale in questo processo di rinnovamento è affidato ai nuovi acquisti arrivati durante la sessione invernale, i quali si sono calati con rapidità e profitto nella nuova realtà. Il tecnico ha aperto alla possibilità di vedere qualcuno dei volti nuovi nell'undici titolare già dal primo minuto, pur ribadendo l'importanza di un inserimento progressivo all'interno del sistema tattico e dei principi di gioco che lo staff sta cercando di consolidare. L'idea è quella di andare oltre la rigidità dei numeri, puntando su un'identità precisa che permetta alla Samb di essere camaleontica.
Proprio sul fronte offensivo, le opzioni non mancano e D'Alesio ha spiegato come la rosa offra diverse soluzioni di alto livello. La convivenza tattica tra i vari elementi del reparto avanzato rappresenta una risorsa preziosa: il tecnico ha citato la possibilità di vedere Stoppa agire sulla trequarti alle spalle del centravanti Eusepi, ma ha anche ricordato come quel ruolo possa essere ricoperto con caratteristiche diverse da Parigini. La duttilità dei singoli consente alla squadra di passare agevolmente da un attacco a due punte a un tridente più puro, a seconda delle necessità del match o dell'avversario. Anche sulle corsie laterali il monito è chiaro: ogni giocatore, incluso Tosi, deve garantire standard altissimi, poiché la concorrenza è forte e non si escludono soluzioni alternative con calciatori a piede invertito per aumentare la pericolosità offensiva.
Per quanto riguarda l'avversario di giornata, la stima nei confronti del Forlì è evidente nelle parole dell'allenatore della Sambenedettese. D'Alesio si aspetta una gara profondamente diversa da quella vista contro il Gubbio, prevedendo un avversario coraggioso, intenso e propenso al gioco d'attacco. Sarà una sfida aperta tra due compagini che non amano speculare sul risultato. Per quanto riguarda le disponibilità, il tecnico dovrà fare a meno di diversi elementi ancora fermi ai box per infortunio: Paolini, Marranzino e Chiatante non saranno della partita, così come Napolitano, Alfieri e Martins, rimasti fuori dalla lista dei convocati per la trasferta romagnola. In difesa e a centrocampo restano aperti alcuni ballottaggi, come quello tra Zoboletti, più propenso alla fase di contenimento, e Zini, che invece possiede le doti ideali per spingere sulla fascia destra.
L'aspetto motivazionale resta però il pilastro su cui D'Alesio vuole costruire l'immediato rilancio. Il tecnico ha chiesto ai suoi ragazzi di scendere in campo senza timori reverenziali, mettendo da parte la paura e lasciando spazio a una sana spregiudicatezza. La voglia di riscatto è palpabile all'interno dello spogliatoio e l'allenatore ha voluto sottolineare con forza quanto tutto l'ambiente rossoblù sia unito verso il traguardo della salvezza e del rilancio sportivo. Il coinvolgimento emotivo è totale, tanto da spingere il mister a una dichiarazione d'amore e sacrificio estremo verso i colori sociali: «negli occhi dei ragazzi vedo la voglia di uscire da questa situazione e tutti, compreso il sottoscritto, ci teniamo al raggiungimento di questo obiettivo, anche più della nostra vita».
In chiusura, un passaggio fondamentale è stato dedicato all'operato della società durante il calciomercato di riparazione. D'Alesio si è detto estremamente soddisfatto di come si è mossa la dirigenza, riuscendo a incrementare il tasso di esperienza del gruppo senza però stravolgere quegli equilibri che erano già stati costruiti nella prima parte dell'anno. La sensazione è quella di una rosa completa e funzionale, tanto che il tecnico ha ufficialmente chiuso, almeno per il momento, le porte a ulteriori arrivi: «sono felice di questo mercato che, oltre ad accrescere la nostra esperienza, non ha stravolto la nostra rosa; al momento, non abbiamo altre necessità». Ora la palla passa definitivamente al campo, unico giudice del nuovo corso della Sambenedettese.