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Sambenedettese, D’Alesio mastica amaro: «Meritavamo di più, c’è rammarico per le tante occasioni sprecate»

di Redazione Notiziario del Calcio

La spedizione della Sambenedettese in terra emiliana si chiude con un pareggio a reti bianche che, pur muovendo la classifica, lascia dietro di sé una scia di sensazioni contrastanti all'interno dello spogliatoio rossoblù.

Al termine del confronto ravvicinato con il Carpi, il tecnico Filippo D’Alesio ha analizzato la prestazione dei suoi uomini sottolineando come il valore del punto ottenuto assuma una connotazione diversa tra il pre e il post gara.

Secondo l'allenatore, infatti, se alla vigilia un pareggio poteva essere considerato un traguardo accettabile, l'andamento della sfida ha parzialmente cambiato le prospettive della vigilia.

«Sinceramente, per quello che è il momento e per le difficoltà della settimana, credo che questo pareggio ci avrebbe soddisfatto prima della partita, ma dopo averla giocata mi sento di dire che si tratta di un punto che lascia un po’ di rammarico» ha spiegato D’Alesio mettendo in luce la personalità mostrata dal gruppo.

Nonostante la mancata vittoria, il tecnico preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi emersi durante i novanta minuti, a partire dalla solidità difensiva ritrovata che ha permesso di chiudere la sfida senza subire marcature.

Oltre alla porta inviolata, D’Alesio ha espresso soddisfazione per l'atteggiamento complessivo mostrato in campo: «Dobbiamo prendere quanto di buono fatto, come per esempio l’essere riusciti a mantenere la porta imbattuta. Oltre a questo, ho visto una squadra viva, grintosa e convinta delle proprie idee. Possiamo migliorare, ma questi sono buoni punti di partenza».

L'analisi si è poi spostata sulla fase offensiva, dove la produzione di gioco non è mancata, pur palesando una certa imprecisione nel momento decisivo, quello della finalizzazione o dell'ultimo passaggio vincente.

Secondo la guida tecnica della Samb, il volume di gioco creato avrebbe potuto portare a un esito differente se ci fosse stata maggiore lucidità negli ultimi sedici metri: «Abbiamo avuto tante potenziali occasioni da gol, ma è mancato l’ultimo spunto» ha rimarcato l'allenatore.

Facendo un paragone con le precedenti trasferte, D’Alesio ha ricordato come in altre occasioni la squadra sia stata più cinica, sottolineando però che ogni match presenta delle dinamiche uniche e non sempre ripetibili.

«A Forlì e Sestri Levante siamo riusciti a farne due, quindi questo vuol dire che ogni partita ha una storia a sé» ha aggiunto, riconoscendo comunque l'equilibrio visto sul rettangolo verde.

Proprio questa parità di forze in campo rende il risultato finale, agli occhi del tecnico, sostanzialmente corretto: «Il pareggio è un risultato giusto, perché in campo si è visto molto equilibrio», un verdetto che fotografa una gara combattuta ma priva di acuti risolutori.

Uno dei segnali più incoraggianti per il futuro riguarda il coraggio mostrato dalla Sambenedettese lontano dalle mura amiche, con una capacità di aggredire il portatore di palla avversario che sta diventando un marchio di fabbrica.

«Ho visto anche una squadra meno timorosa e convinta nell’aggredire l’avversario e nel riempire l’area: questo ci riesce meglio fuori casa, ma vogliamo migliorare questo aspetto già a partire dalla prossima sfida al Riviera col Perugia» ha dichiarato D’Alesio.

Un passaggio importante dell'intervista è stato dedicato anche ai singoli, con una menzione speciale per la prestazione di Chelli, apparso in crescita e pienamente inserito nel progetto tecnico del mister.

D’Alesio ha speso parole di elogio per il giovane calciatore, evidenziandone la dedizione e la capacità di ascolto: «Su Chelli non ho mai nutrito dubbi: si allena sempre molto bene e recepisce in modo egregio i consigli e gli insegnamenti; con questi ragazzi ci vuole tempo e pazienza, ma le qualità ci sono».

Archiviata la pratica Carpi, l'attenzione della Sambenedettese è già rivolta al prossimo prestigioso impegno casalingo contro il Perugia, una gara che promette scintille e che rappresenterà un test probante per le ambizioni del club.

L'obiettivo dichiarato è quello di non fare sconti a nessuno, indipendentemente dal blasone dell'avversario o dalla posizione occupata in graduatoria.

«Contro il Perugia l’obiettivo è fare punti, a prescindere dal fatto che sia una nostra diretta concorrente» ha concluso perentorio D’Alesio, lanciando un messaggio chiaro a tutto l'ambiente rossoblù in vista del ritorno allo stadio Riviera delle Palme.


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