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Sambenedettese all'attacco: scontro frontale con la FIGC, coinvolto anche il Ministro dello Sport

di Redazione Notiziario del Calcio

La Sambenedettese ha deciso di passare dalle parole ai fatti, portando avanti con estrema decisione la propria richiesta di trasparenza in merito alle recenti vicende che coinvolgono la Ternana.

Il club rossoblù non ha intenzione di restare a guardare e, attraverso una posizione ufficiale del presidente Vittorio Massi, ha delineato i prossimi passi di una battaglia legale e istituzionale appena cominciata.

Dopo un approfondito colloquio con il proprio legale di fiducia, l'avvocato Luca Gualazzini, la società ha infatti stabilito di alzare il livello del confronto per ottenere risposte che finora sono mancate.

Proprio come era stato preannunciato nei giorni scorsi, la Samb non ha arretrato di un millimetro, procedendo all'invio di una diffida formale indirizzata direttamente alla Federcalcio.

Il fulcro della contestazione risiede nella richiesta di chiarimenti urgenti circa la mancata applicazione di alcune specifiche norme federali che avrebbero dovuto regolare il caso del club umbro.

Il presidente Massi ha sottolineato come le precedenti note inviate alla FIGC non abbiano mai ricevuto alcun riscontro, un silenzio che ha spinto la società marchigiana a questa nuova azione di forza.

L'obiettivo dichiarato dai vertici rossoblù è quello di fare totale luce sulla questione, pretendendo che vengano garantiti il rispetto assoluto dei regolamenti e, soprattutto, l'equità di trattamento tra tutte le società.

La vicenda però non si limita più solo agli uffici della Federazione, poiché la Sambenedettese ha deciso di coinvolgere i massimi livelli della politica sportiva italiana.

Il club ha infatti provveduto a informare ufficialmente il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, mettendolo al corrente di una situazione che viene giudicata meritevole di un’attenta analisi istituzionale.

Resta ora da capire quale sarà la reazione dei vertici del calcio nazionale di fronte a una presa di posizione così netta, che mira a tutelare l'integrità della competizione e la certezza delle regole.


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