Samb, Vittorio Massi rivela: «Siamo una società appetibile, ecco la condizione posta dai nuovi investitori»
L’occasione per tracciare un bilancio del momento vissuto dalla Sambenedettese è arrivata a margine della presentazione di "Rossoblù si nasce", il progetto giunto alla sua terza edizione che mira a consolidare il legame tra il club e il territorio regalando kit ufficiali ai neonati dell'ospedale Madonna del Soccorso.
Il presidente Vittorio Massi, intervenuto nel corso dell'evento, non si è limitato a celebrare l'iniziativa sociale, ma ha colto l'opportunità per analizzare l'attuale fase sportiva e, soprattutto, i possibili scenari che riguardano l’assetto societario del club marchigiano, finito sotto la lente d’ingrandimento di diversi investitori.
Partendo dai risultati del campo, il numero uno rossoblù ha espresso grande soddisfazione per il recente successo esterno ottenuto dalla formazione guidata da Filippo D’Alesio sul terreno del Forlì. Una vittoria che, secondo il patron, rappresenta un toccasana fondamentale per il morale e per la classifica in un momento non privo di complicazioni.
«La vittoria fa sempre bene, dà benzina alla nostra macchina che era un po’ in emergenza, anche se fino ad ora ci ha un po’ perseguitato la sfortuna», ha dichiarato Massi ai microfoni di Vera TV, sottolineando come la sorte non sia stata sempre benevola nel recente passato. Il presidente ha inoltre promosso l'operato del direttore sportivo De Angelis, convinto che i profili inseriti nella rosa siano quelli ideali per affrontare con lo spirito giusto il rush finale della stagione agonistica.
La qualità espressa dalla squadra nell’ultima uscita sembra aver convinto anche i più scettici, raccogliendo consensi sia tra chi ha seguito la trasferta dal vivo sia tra chi è rimasto davanti al televisore.
Massi ha riportato con orgoglio i feedback ricevuti, confermando come la prestazione sia stata godibile sotto ogni punto di vista: «Anche chi ha visto la partita in TV mi ha riferito che è stata una bella partita, di questo sono contento; per chi l’ha vista sul posto come noi è stata entusiasmante». Questo clima di ritrovato entusiasmo sportivo fa da contraltare alle manovre dietro le quinte che riguardano la crescita del club a livello aziendale.
Proprio sul fronte della solidità societaria, il presidente non ha fatto mistero dell'interesse che la Samb sta riscuotendo a livello nazionale. La salute finanziaria del sodalizio e il seguito passionale della tifoseria sambenedettese sono diventati fattori d'attrazione per vari gruppi imprenditoriali.
«Non posso nascondere che ci sono diversi contatti con società nazionali, ma questo è naturale per una società sana come la Samb che può vantare un grande pubblico e una bella città come San Benedetto», ha ammesso il massimo dirigente. Un dettaglio non trascurabile emerso dalle sue parole riguarda però la sua permanenza al comando: pare infatti che ogni potenziale partner consideri la figura di Massi imprescindibile per via del suo profondo legame empatico con la tifoseria e la città.
In questo puzzle di possibili ingressi in società, la figura di Luigi Rapullino, titolare di Sideralba e storico partner commerciale del club, continua a rivestire un ruolo di primo piano. Il rapporto di stima reciproca tra Massi e l’imprenditore è consolidato da tempo, nonostante la difficoltà di far coincidere le agende di due uomini d’affari molto impegnati.
«Prossimamente mi incontrerò con Luigi, ma non è così semplice perché lui è un grande uomo d’azienda e non è facile conciliare gli impegni di entrambi», ha chiarito il presidente, evidenziando come l'intenzione di approfondire il discorso sia concreta e reciproca.
Massi ha voluto infine sottolineare il legame viscerale che unisce Rapullino a San Benedetto, un attaccamento che va oltre le origini geografiche e che lo rende, agli occhi del patron, il profilo più solido per immaginare un futuro ambizioso. D
efinendolo come uno degli interlocutori più seri e affidabili nel panorama attuale, il presidente ha tracciato un parallelo tra la dedizione dell’imprenditore e quella di chi ha scelto la città come propria casa definitiva.