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Samb, piano strategico per il futuro: due pilastri blindati e la mossa del presidente Massi

di Redazione Notiziario del Calcio

La Sambenedettese ha archiviato una settimana cruciale per delineare i propri piani futuri nel campionato di Serie C. La dirigenza rossoblù ha inviato segnali inequivocabili di continuità legando a sé fino al 2028 l'allenatore Boscaglia e il direttore sportivo Mussi, oltre a far firmare il primo accordo da professionista al giovane attaccante Mathias Margarita, promosso dalle giovanili.

Come riportato sulle pagine del Corriere Adriatico, l'attenzione si sposta ora sulla complessa gestione dei ventisei contratti ancora in essere. I colloqui con gli agenti dei calciatori sono già entrati nel vivo e proseguiranno nei prossimi giorni per definire chi farà parte del nuovo ciclo tecnico e chi invece saluterà la compagnia.

I punti fermi da cui ripartire sono il capitano Eusepi e il centrocampista Candellori, elementi che si sono rivelati decisivi per il raggiungimento della salvezza. Entrambi hanno dimostrato carisma e leadership nei momenti più complessi della passata stagione, oltre a essere stati i principali trascinatori sotto il profilo realizzativo.

Per Eusepi, che andrà incontro alle 37 primavere, si prospetta una gestione centellinata delle energie fisiche nel prossimo torneo, pur mantenendo intatta la propria centralità nello spogliatoio. Candellori, dal canto suo, rappresenta una certezza assoluta grazie al rendimento elevatissimo e alla sua spiccata capacità di inserimento offensivo.

Il mercato di riparazione invernale potrebbe lasciare in dote la conferma di altri due profili significativi come Parigi e Piccoli. Il primo ha messo in mostra un'ottima duttilità sul fronte d'attacco prima di essere frenato da un problema fisico, mentre il secondo ha convinto per la sua capacità di agire sia in mediana che sulla corsia sinistra.

In lizza per una riconferma figurano anche Zini, Cultraro e Moussa Tourè, con questi ultimi due appetiti sul mercato ma orientati a restare in rossoblù. Restano invece da valutare le posizioni di Dalmazzi, Pezzola, Marranzino e Konatè, con quest'ultimo finito nel mirino di alcune compagini della quarta serie nazionale.

Appare invece molto difficile il rientro nei piani tecnici per i calciatori che faranno ritorno alla base dopo i rispettivi prestiti annuali. Elementi come Vesini, Tataranni, Nouhan Tourè e Grillo difficilmente troveranno spazio nel progetto tattico che il tandem Mussi-Boscaglia sta allestendo per il prossimo campionato.

Sullo sfondo restano le grandi manovre del presidente Vittorio Massi, il quale tre settimane fa aveva aperto alla cessione di quote di minoranza del club. L'appello rivolto all'imprenditoria locale non ha però prodotto gli effetti sperati, lasciando cadere nel vuoto la richiesta di un sostegno economico per aumentare il budget.

Il patron rossoblù valuta così le manifestazioni d'interesse giunte da parte di consorzi esteri, pur senza nascondere una certa cautela sulla fattibilità dell'operazione. Nel frattempo, l'amministratore unico Rita Rachele Scalise lavora a pieno regime per garantire la sostenibilità del progetto, mentre la proprietà del marchio resta saldamente in mano alla Rocas Srl della famiglia Massi.


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