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Samb, Boscaglia infiamma il derby: «Chi non ha coraggio davanti a questo pubblico cambi mestiere»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il nuovo corso della Sambenedettese targata Roberto Boscaglia si appresta a vivere uno dei momenti più intensi della stagione con l'arrivo al Riviera delle Palme di un Livorno in salute. Il tecnico siciliano, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del match, ha tracciato la rotta per una sfida che mette in palio molto più dei semplici tre punti. La settimana di lavoro è stata focalizzata sull'essenziale, cercando di dare alla squadra certezze immediate in un periodo dove il tempo per gli esperimenti è ridotto al minimo.

Boscaglia ha puntato tutto sulla concretezza, lavorando con il gruppo su pochi ma fondamentali concetti tattici e mentali. L'allenatore ha chiesto ai suoi uomini di scendere in campo con una triplice missione: unire la lucidità della testa alla passione del cuore e alla forza della gamba. Solo attraverso questo equilibrio la Samb potrà contrastare un avversario che, a detta del mister, arriverà nelle Marche con l'intento di disinnescare le fonti di gioco rossoblù.

«Durante questa settimana ho avuto modo di lavorare con l’intero organico su concetti semplici. Non abbiamo tempo da perdere e, di conseguenza, i giocatori devono assimilare poche cose, ma farlo nel giusto modo» ha spiegato il tecnico, evidenziando come la squadra debba essere capace di interpretare diverse partite all'interno dello stesso incontro, adattandosi ai mutamenti del gioco e colpendo il Livorno nei suoi punti deboli. L'obiettivo dichiarato è chiaro: ottenere il successo attraverso una prestazione superiore.

L'emergenza dettata dalle squalifiche di Lepri e Candellori, unita all'assenza di Paolini, costringerà Boscaglia a rivedere alcune pedine, ma la fiducia nei sostituti resta totale. L'allenatore ha sottolineato come la forza del collettivo debba emergere proprio nei momenti cruciali, con ogni interprete chiamato a dare il cento per cento per non far rimpiangere gli assenti. Sul fronte dei singoli, il mister ha anche chiarito la sua posizione su Lonardo e sui giovani in generale, chiedendo loro maturità e carattere.

«I giovani sono importanti, ma c’è bisogno di ragazzi che stiano sul pezzo: ora c’è bisogno di gente che scenda in campo con gli attributi e con la concentrazione giusta» ha ribadito con forza Boscaglia, spiegando che la carta d'identità non sarà un fattore determinante per le sue scelte, a differenza della capacità di reggere l'urto fisico e mentale della partita. Il tecnico ha poi glissato sulle questioni societarie legate al direttore sportivo, preferendo restare focalizzato esclusivamente sul rettangolo verde.

Un tema delicato resta quello della fase realizzativa, con Eusepi e Lonardo uniche punte centrali di ruolo. Boscaglia sta studiando soluzioni alternative per incrementare la pericolosità offensiva della Samb, cercando di coinvolgere maggiormente gli esterni negli inserimenti e sfruttando con più cattiveria le palle inattive. La varietà tattica è garantita anche dalla presenza di elementi come Parigini e Stoppa, definiti dal tecnico come giocatori compatibili nonostante le caratteristiche differenti.

Il fattore campo e la pressione del derby sono elementi che Boscaglia affronta con l'esperienza di chi ne ha viste tante. L'allenatore ha voluto spronare i suoi calciatori a non lasciarsi intimorire dal "tabù" Riviera, trasformando il timore in adrenalina. Secondo il mister, il coraggio è l'unico antidoto alla paura e chi indossa la maglia rossoblù deve saper trarre forza dal calore travolgente dei propri sostenitori piuttosto che farsi schiacciare dalle aspettative.

«Il coraggio è l’arma migliore per stroncare la paura, ma un giocatore che davanti ad un pubblico così caldo e trascinante non ha coraggio, allora è meglio che cambi mestiere» ha sentenziato l'allenatore, lanciando un messaggio inequivocabile allo spogliatoio. La Sambenedettese è chiamata a una prova di forza mentale prima ancora che tecnica, per dimostrare di poter gestire la pressione di una piazza che vive di calcio e che sogna un successo contro una rivale storica.

La rosa, al netto delle defezioni citate, è pronta e motivata per questa battaglia sportiva. Boscaglia ha concluso ribadendo che la concentrazione dovrà essere massimale dal primo all'ultimo minuto, poiché contro squadre organizzate come il Livorno ogni dettaglio può risultare decisivo. La sfida del Riviera delle Palme si preannuncia vibrante, con una Samb che vuole riprendersi il proprio stadio e continuare la scalata in classifica attraverso il gioco e il carattere richiesti dal suo condottiero.


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