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Salernitana, ribaltone in vista o fumata nera? Ecco cosa sta succedendo dietro le quinte

di Redazione Notiziario del Calcio

Il clima in casa Salernitana appare quanto mai incerto, sospeso in un limbo dove ogni scenario sembra plausibile e, allo stesso tempo, paradossalmente immobile. Le ultime indiscrezioni descrivono una società profondamente divisa, lacerata da correnti di pensiero contrapposte che sembrano guardare più alla tutela dei singoli ruoli che al bene collettivo della piazza.

Inizialmente, la proprietà appariva orientata verso una conferma di Giuseppe Raffaele, frenata principalmente da valutazioni di natura economica e dalla difficoltà di reperire sul mercato un profilo di alto livello disposto ad accettare la sfida di Salerno alle attuali condizioni finanziarie proposte dal club.

Tuttavia, il post-partita di Cava dei Tirreni ha rimescolato violentemente le carte, imponendo una riflessione che non può più essere rimandata, specialmente dopo che ai calciatori sarebbe stato ventilato il rischio concreto di un imminente avvicendamento sulla guida tecnica alla ripresa degli allenamenti.

A bloccare l'esonero immediato dell'allenatore sarebbe, al momento, la ferma opposizione del direttore sportivo Faggiano all'ipotesi di promuovere Stendardo, preferendo virare su un profilo di maggiore esperienza, mentre la società contesta al dirigente proprio la difesa a oltranza operata nei confronti del tecnico.

Questo corto circuito decisionale mette in luce una gestione confusa, aggravata dal fatto che all'interno dello spogliatoio manchino figure carismatiche capaci di interfacciarsi con la proprietà per fare chiarezza, come invece accadeva regolarmente nelle stagioni passate durante i momenti di crisi.

Attualmente sul tavolo restano diverse opzioni, che vanno dal doppio addio di allenatore e direttore sportivo fino alla promozione interna di Stendardo, già allertato per ogni evenienza, magari affiancandogli una nuova figura dirigenziale che inizi a programmare il futuro della squadra.

Non è da escludere nemmeno un clamoroso passo indietro di Faggiano tramite dimissioni, lasciando Raffaele al suo posto almeno fino alla delicata sfida contro il Monopoli, oppure un tentativo estremo di proseguire con l'attuale assetto per cercare di salvare il salvabile in questo campionato.

La ripresa dei lavori è fissata per martedì e il tempo per sciogliere le riserve non manca, ma appare chiaro che la parola finale spetterà esclusivamente a Iervolino, chiamato a decidere se ascoltare ancora chi, pur agendo nell'ombra, ha collezionato una serie di errori tecnici contestati dalla tifoseria.


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