Salernitana, lo sfogo di Raffaele dopo ieri: «Loro hanno un'ossatura da Serie B, noi abbiamo fatto di tutto per vincere»
L'analisi del momento della squadra non può prescindere da una visione d'insieme che tenga conto delle assenze e del reale andamento delle sfide sul campo. Giuseppe Raffaele, intervenuto in conferenza stampa, ha voluto mettere i puntini sulle i riguardo alle critiche che stanno circolando nell'ultimo periodo, sottolineando come i giudizi spesso vengano influenzati esclusivamente dal risultato finale piuttosto che dalla qualità della manovra espressa. Il tecnico ha evidenziato che, sebbene il bottino di due vittorie nelle ultime sette partite sia un dato di fatto, bisogna considerare il peso specifico dei calciatori attualmente ai box, elementi che in questa categoria sono in grado di spostare gli equilibri in maniera determinante.
Secondo l'allenatore, la differenza tra la sua squadra e alcune avversarie viste recentemente risiede proprio nella profondità della rosa e nella possibilità di attingere a forze fresche di alto livello nei minuti finali. Nonostante ciò, Raffaele si è detto convinto della bontà della prova offerta nell'ultimo turno casalingo, dove i suoi ragazzi avrebbero fatto tutto il possibile per sbloccare la parità, scontrandosi però con una scarsa precisione sottoporta. Le statistiche prodotte, a suo dire, parlano chiaro: la squadra costruisce mediamente sette o otto nitide palle gol per ogni incontro, ma fatica terribilmente a concretizzare questa mole di gioco. I pareggi contro compagini del calibro di Cosenza, Crotone, Trapani e Potenza pesano sulla classifica, ma non devono oscurare la continuità delle prestazioni tra le mura amiche.
L'attenzione del tecnico si è poi spostata sulla caratura degli avversari affrontati, facendo notare che il Cosenza, pur avendo adottato un atteggiamento prettamente difensivo basato sui lanci lunghi, dispone di un organico con un'ossatura proveniente dalla Serie B. Giocatori come Florenzi, Garritano, Ricciardi e Kouan rappresentano eccellenze per il girone, eppure, a parte un legno colpito su una ripartenza nata da un'ingenuità collettiva, non hanno quasi mai impensierito l'estremo difensore Donnarumma. Raffaele ha ribadito con forza che l'atteggiamento dei suoi calciatori è stato corretto e che lo 0-0 conclusivo finisce per condizionare eccessivamente l'opinione pubblica, che ignora i meriti di una squadra capace di dominare il palleggio e limitare i rischi al minimo.
Il tecnico non ha risparmiato una difesa accorata del progetto tecnico, ricordando i successi ottenuti contro il Picerno e il Foggia come esempi di ciò che il gruppo è in grado di produrre quando riesce a finalizzare. Il problema principale resta l'assenza del centravanti di riferimento: «Non avere Inglese, il nostro bomber, pesa. Non è che cambio la formazione per sfizio» ha sottolineato Raffaele, ricordando che il processo di integrazione per ventitré nuovi innesti richiede pazienza. Ha citato l'esempio di club che oggi occupano i vertici della classifica dopo aver concluso le passate stagioni in posizioni di metà graduatoria, proprio grazie alla continuità concessa nel tempo. In questo clima, però, l'ambiente sembra non perdonare nulla: «Qui sembra che non funziona niente, i ragazzi sentono la pressione e scendono in campo con meno scioltezza» ha ammesso il mister, aggiungendo che, pur facendo il massimo, per puntare al salto di categoria sarà necessario un ulteriore cambio di passo.
Sotto l'aspetto tattico, l'allenatore ha rivendicato la solidità difensiva ritrovata dopo il passo falso di Siracusa, definendo quella trasferta come l'unica vera serata storta sotto il profilo dei duelli individuali. Contro il Cosenza sono state ripristinate alcune certezze strutturali, con accorgimenti specifici come l'abbassamento di Capomaggio per favorire la spinta degli esterni Villa e Longobardi. La prestazione di Berra è stata definita «sontuosa», a testimonianza di un reparto arretrato che ha concesso le briciole a un attacco temibile. Resta però il rammarico per una vittoria che, ai punti, sarebbe stata ampiamente meritata.
Infine, lo sguardo si è rivolto alle prossime manovre societarie. Il mercato di riparazione appare come una necessità non più rimandabile, sia per sopperire agli infortuni che per aggiungere quei tasselli mancanti necessari a completare il mosaico. Raffaele ha confermato che dopo la sfida con il Foggia c'è stato un confronto diretto con la proprietà e che esiste una volontà comune di intervenire per rinforzare il gruppo. Alcune trattative precedenti non sono andate in porto per diverse ragioni, ma la consapevolezza di dover agire per alzare l'asticella sembra essere ormai condivisa da tutte le componenti del club.