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Salernitana, Cosmi lancia la sfida: «Vincere deve diventare la normalità, anche senza essere belli»

di Redazione Notiziario del Calcio

In vista della trentaquattresima giornata di campionato, la Salernitana si appresta a varcare i cancelli dello stadio Alfredo Viviani con uno spirito profondamente rinnovato. Il tecnico Serse Cosmi ha sottolineato come la squadra si presenti a questo appuntamento con una serenità psicologica decisamente superiore rispetto a poche settimane fa. L'obiettivo dell'allenatore è stato chiaro sin dai primi giorni di lavoro: instillare nei suoi uomini la mentalità secondo cui il successo non deve essere un evento eccezionale, ma un'abitudine consolidata.

Secondo il mister, è fondamentale che il gruppo comprenda l'importanza di saper soffrire per ottenere i tre punti, andando oltre le critiche di chi avrebbe voluto una prestazione più brillante nell'ultimo turno. «In questi giorni mi sono adoperato per far capire al gruppo che per noi vincere deve diventare una cosa nella norma. Soprattutto vincere soffrendo, sebbene io abbia notato che qualcuno si è un po’ indispettito perché non siamo stati belli contro l’Altamura» ha dichiarato Cosmi, mettendo in guardia chiunque anteponga l'estetica al risultato concreto.

L'allenatore ha poi approfondito la sua visione del calcio, spiegando che, sebbene ogni guida tecnica ricerchi la vittoria attraverso il bel gioco, esistono variabili che non possono essere ignorate, a partire dal valore degli avversari. Per Cosmi, una singola partita è un insieme di episodi che può costringere una squadra a trionfare anche senza esprimere contenuti tecnici straordinari. «Bisogna considerare che una singola partita è ricca di episodi e può metterti di fronte al fatto di dover vincere anche senza essere in grado di proporre qualcosa di straordinario dal punto di vista tecnico» ha precisato, ribadendo la necessità di essere concreti quando le circostanze lo richiedono.

Passando all'analisi del Potenza, Cosmi ha speso parole di grande stima per il traguardo raggiunto dai lucani in Coppa Italia Serie C. Il tecnico non crede affatto a un avversario distratto dalla finale imminente, convinto che la squadra di De Giorgio sarà totalmente focalizzata sull'impegno di campionato. Anche le possibili insidie meteorologiche, come la neve o il terreno sintetico, non spaventano il mister granata, il quale ritiene che la capacità di adattamento a ogni condizione sia il vero segno della maturità di un gruppo di atleti.

Sul fronte della formazione, la Salernitana ritrova pedine importanti come Carriero e Quirini, che rientrano dai rispettivi turni di stop forzato. Di contro, l'infermeria vede ancora ai box Golemic e Antonucci, creando qualche grattacapo soprattutto nel reparto arretrato. Nonostante le assenze pesanti in difesa, Cosmi ha spostato il focus sulla mediana, considerata il settore chiave dove elevare il livello delle prestazioni. «Il reparto in cui bisogna migliorare molto è il centrocampo, non necessariamente con la scelta degli interpreti ma come tipologia di approccio alle partite» ha osservato il tecnico, puntando a una maggiore produzione offensiva.

Un passaggio finale è stato dedicato all'assenza dei sostenitori granata in trasferta, un fattore che Cosmi vive con rammarico. Per l'allenatore, il calore della gente rappresenta una spinta vitale, specialmente lontano dalle mura amiche, e la mancanza del pubblico toglie una componente essenziale al fascino della sfida. La speranza manifestata è quella di un futuro in cui gli stadi possano tornare a essere popolati da entrambe le tifoserie, garantendo lo spettacolo e il supporto che solo la passione popolare sa offrire al calcio.


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