Salernitana, cessione a rischio: Rufini verso il ritiro, trattativa in bilico
La cessione della Salernitana si trova a un passo dal naufragio. Secondo quanto riportato da TuttoSalernitana.com, Cristiano Rufini avrebbe fatto sapere agli avvocati del presidente Danilo Iervolino di volersi ritirare dall'operazione, gettando ulteriori ombre su una trattativa già segnata da tensioni e incertezze crescenti.
La situazione era già compromessa in seguito all'incontro avvenuto nella serata di ieri tra Iervolino e l'amministratore delegato Umberto Pagano, che ha espresso forti dubbi sulla solidità finanziaria del gruppo acquirente. Una diffidenza che, evidentemente, non è rimasta senza conseguenze.
A rendere ancora più fragile l'accordo era stata la posizione dello stesso Rufini, il quale aveva subordinato il versamento della cifra pattuita all'approvazione della FIGC — un iter che richiede normalmente almeno due settimane —, condizione che aveva già allungato i tempi e accresciuto le perplessità della controparte.
Sul fronte legale, si registra un'ulteriore complicazione: l'avvocato Fimmanò ha scelto di fare un passo indietro e non sarà più coinvolto in eventuali sviluppi negoziali. La gestione dell'intera pratica sarà ora affidata in via esclusiva all'avvocato Sica.
Il quadro si fa ancora più critico se si considera la pressione temporale: stando al contratto preliminare siglato circa un mese fa, Rufini dispone di tempo fino al 20 aprile per presentare le garanzie richieste. Una scadenza ormai imminente, che lascia margini di manovra pressoché nulli.
Con questi ultimi sviluppi, il passaggio di proprietà del club granata appare sempre più improbabile.