Salernitana, altro che fumata bianca: il giallo delle garanzie e il retroscena su Iervolino
Il nuovo capitolo della complessa vicenda legata alla cessione della Salernitana continua a generare estrema confusione tra i sostenitori granata, spesso alimentata da indiscrezioni prive di fondamento e corse all'ultima esclusiva. La realtà dei fatti, tuttavia, racconta una storia diversa rispetto a quella di un passaggio di proprietà imminente o già definito.
Alle ore 13 di oggi, la società non è mai stata realmente vicina a un cambio di gestione definitivo. Questa tesi è supportata dal lungo confronto avvenuto nella serata di ieri tra il patron Danilo Iervolino e l’amministratore delegato Umberto Pagano, il quale, insieme a parte dello staff legale, nutre forti riserve sulla solidità economica degli acquirenti.
La situazione attuale vede Rufini ancora in corsa grazie ai termini del contratto preliminare siglato un mese fa, che gli concede tempo fino al 20 aprile per presentare le garanzie richieste. Sebbene sia già stato effettuato un aumento di capitale superiore al milione di euro, mancano ancora passaggi burocratici e finanziari di vitale importanza.
Tra gli ostacoli principali figurano il deposito di una fideiussione da cinque milioni di euro e la stesura di un piano sportivo convincente per il rilancio del club. Inoltre, resta l'incognita dei tempi tecnici della FIGC, che solitamente richiede almeno quindici giorni per valutare e approvare il cambio di proprietà dopo l'eventuale firma.
Il nodo che sta rallentando la conclusione dell'affare risiede nella volontà di Rufini di versare le somme pattuite solo dopo aver ottenuto il via libera definitivo dalla Federazione. Nel frattempo, l'aspirante acquirente avrebbe richiesto l'inserimento di un proprio uomo di fiducia nel consiglio d'amministrazione per monitorare i conti.
Dall'altra parte, Iervolino sembra intenzionato a cedere il passo ma pretende certezze finanziarie assolute prima di congedarsi, sentendo anche la responsabilità verso quella parte di tifoseria che ha mostrato segnali di riavvicinamento. In questo clima di incertezza, si registra il progressivo defilarsi dell'avvocato Fimmanò.
La trattativa è attualmente gestita dal presidente Milan e dall'avvocato Sica, che mantengono un dialogo costante con la proprietà. Intanto, cresce il rammarico per l'assenza di altri seri pretendenti locali che, nonostante le condizioni favorevoli per l'acquisto, hanno preferito non farsi avanti nel momento del bisogno.
Il futuro della Salernitana resta dunque appeso a un filo sottile tra tensioni legali e scadenze imminenti. Anche un eventuale accordo davanti al notaio nelle prossime ore non sancirebbe l'uscita immediata della vecchia proprietà, rendendo questa transizione molto più lunga e tortuosa di quanto immaginato.