«Rinnovare Toscano contro il vento delle critiche è stato fondamentale»: Grella svela il patto per il Catania
Il 2026 del Catania si apre sotto i migliori auspici, con la squadra saldamente al comando della classifica e una struttura societaria che appare sempre più coesa. Il vice presidente rossazzurro Vincenzo Grella, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia, ha analizzato i segreti di questo primato, sottolineando come il successo attuale non sia frutto del caso ma di una programmazione meticolosa iniziata mesi fa.
«È un risultato che abbiamo costruito in estate con il lavoro di due squadre», ha esordito Grella. «Ce n’è un’altra, fuori dal campo, che supporta quella principale, che si allena e gioca per vincere». Al centro di questa stabilità c'è una profonda intesa tra i vertici dirigenziali e lo staff tecnico: «A inizio stagione con Zarbano, Pastore e Toscano abbiamo stretto un patto: tutte le decisioni sarebbero state condivise. E mi riferisco a gestione del gruppo e scelte tecniche». Il dirigente ha speso parole importanti per Alessandro Zarbano, descritto come un manager d'esperienza capace di dare un contributo decisivo nello sviluppo dei progetti del club.
L'efficacia del "metodo Catania" sembra risiedere nella comunicazione costante: «Abbiamo fissato incontri non solo per risolvere i problemi, ma anche per condividere l’ascesa e i risultati importanti. Ci vediamo non solo per aggiustare le cose, ma anche per trarre forza e spunti dalle vittorie. Il motto della stagione è "Noi"». Una sinergia che coinvolge tutti i dipendenti e che ha permesso di superare la logica dei compartimenti stagni. Questo lavoro non è passato inosservato ai piani alti del calcio italiano: «C’è una cosa di cui vado fiero: sono i complimenti che ci fanno in Lega per il lavoro svolto, per il metodo seguito. Abbiamo un’identità che anche il presidente Marani ci riconosce».
Grella è tornato anche sulla gestione dei momenti difficili, in particolare sulla decisione di blindare l'allenatore Domenico Toscano. «Rinnovare il suo contratto è stato un segnale forte. Proprio in quel momento di leggero appannamento, un passaggio determinante», ha ricordato il vice presidente. Una scelta coraggiosa, presa in sintonia con il presidente Pelligra e Mark Bresciano: «Diventano fondamentali per i risultati di oggi le decisioni prese in quel momento delicato andando contro il vento della critica. Abbiamo deciso di rinnovargli fiducia e contratto in pochi secondi».
Sulla questione degli errori arbitrali, come il gol annullato a Rolfini nella sfida contro il Potenza, Grella ha mantenuto un profilo istituzionale, preferendo guardare avanti: «Il tecnico e Rolfini hanno espresso il pensiero della squadra. Ma dal giorno dopo tutti abbiamo pensato a organizzare e vincere la partita successiva». Lo sguardo è ora rivolto esclusivamente al prossimo impegno: «Parlo solo del Foggia. Bisogna pensare soltanto al prossimo impegno per ricominciare dando il meglio».
Infine, un passaggio inevitabile sul calciomercato e sulla risposta straordinaria del pubblico del "Massimino". Se da un lato i tifosi si identificano nello spirito battagliero della squadra, dall'altro la società continua a muoversi per rinforzare la rosa. Con Bruzzaniti già pronto per le visite mediche e i primi allenamenti, Grella non esclude ulteriori colpi: «Il calciomercato riapre proprio in queste ore, abbiamo ancora un paio di idee. Non operazioni a tempo, ma soluzioni che possano durare anche per la stagione che verrà».