Riammissioni e ripescaggi: chi può e quali tempistiche? La situazione
Il recente Consiglio Federale tenutosi a Roma ha gettato le basi per la prossima estate, definendo un quadro normativo più limpido e rigoroso in merito ai ripescaggi nei campionati professionistici.
Le nuove disposizioni mirano a garantire maggiore equità e certezze temporali, stabilendo con precisione le finestre per i trasferimenti della Lega Nazionale Dilettanti dal primo luglio a fine settembre e a metà dicembre.
La vera novità riguarda però la graduatoria per l'accesso alla Lega Pro in caso di posti vacanti, che vede ora al primo posto una potenziale nuova seconda squadra di un club di Serie A.
Subito dopo in lista compaiono le formazioni retrocesse dalla Serie C e, a seguire, le realtà provenienti dalla Serie D, delineate secondo un ordine che non lascia più spazio a interpretazioni ambigue.
Proprio su questo fronte si registra una stretta significativa che colpisce il progetto delle seconde squadre, con particolare riferimento a casi limite come quello che avrebbe potuto riguardare il Milan Futuro.
In precedenza, una lacuna normativa permetteva a una nuova matricola di risalire direttamente in C tramite versamenti a fondo perduto, ma la nuova modifica federale ha definitivamente sbarrato questa strada.
Un'altra importante introduzione è rappresentata dal principio di sostituzione, fortemente caldeggiato sia dalla Lega B che dalla Lega Pro per gestire le eventuali rinunce delle compagini neopromosse.
D'ora in avanti, qualora una società che ha appena ottenuto la promozione decida di non iscriversi, il suo posto verrà occupato da una compagine appartenente alla medesima categoria di provenienza.
Svolta radicale anche sul fronte delle riammissioni: d'ora in poi, se un club richiede il ripescaggio senza presentare le necessarie garanzie finanziarie o la tassa d'iscrizione, verrà escluso a favore di una riammissione.
Questa scelta nasce per evitare il ripetersi di controversie burocratiche già viste in passato, garantendo che le società con i conti in regola e i meriti sportivi abbiano la precedenza effettiva sui posti liberi.
Per quanto riguarda le scadenze amministrative, il Consiglio Federale ha indicato nel 20 luglio 2026 il termine ultimo e perentorio per depositare le domande di integrazione degli organici.
Considerando che le procedure di iscrizione ordinaria si concluderanno entro il 16 giugno, le società avranno a disposizione circa un mese di tempo per gestire eventuali ricorsi e chiarire le proprie posizioni.