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Renate, Oscar Magoni contro il taglio delle società: «Le squadre devono restare 60, il calcio deve restare di tutti»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il dibattito sul futuro della Serie C e sulla possibile riforma che porterebbe a una diminuzione delle compagini partecipanti vede la ferma opposizione di Oscar Magoni. Il direttore sportivo del Renate ha espresso chiaramente la sua posizione, sottolineando l'importanza di mantenere l'attuale assetto per preservare l'essenza stessa della categoria.

«Le squadre devono restare 60: è il campionato della meritocrazia, dove convivono grandi città e realtà più piccole come la nostra. Il problema non è il numero, ma la gestione. Servono controlli più stringenti e società sostenibili», ha dichiarato con fermezza il dirigente durante il suo intervento radiofonico.

Secondo Magoni, la sostenibilità economica non dipende dalla quantità di club presenti nel panorama professionistico, ma dalla capacità dei singoli dirigenti di amministrare le risorse in modo oculato, evitando azzardi che possano compromettere la stabilità dei club.

«Se una società è ben gestita, non fallisce. Il calcio deve restare di tutti», ha ribadito il direttore sportivo del club nerazzurro, evidenziando come la Serie C rappresenti un bacino fondamentale per l'intero sistema calcistico italiano, capace di dare voce anche ai centri meno popolosi.

La visione di Magoni punta dunque a uno snellimento delle criticità gestionali attraverso una vigilanza più attenta da parte degli organi competenti, piuttosto che attraverso un taglio drastico delle partecipanti che finirebbe per penalizzare le piccole realtà virtuose.


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