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Ravenna, Scocco: «L'Arezzo scappa? Dobbiamo avere l'orgoglio di portare questi colori addosso»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il nuovo anno non ha portato i frutti sperati in casa Ravenna, con un avvio di 2026 che sta mettendo a dura prova le certezze della piazza e della squadra. La flessione nei risultati ha permesso all'Arezzo di guadagnare terreno prezioso, rendendo la corsa verso la promozione diretta in Serie B decisamente più in salita rispetto alle aspettative della vigilia.

In un clima di crescente tensione sportiva, il Direttore Generale Paolo Scocco ha scelto di affidare ai canali social una riflessione profonda, volta a ricompattare l'ambiente e a tracciare la rotta per superare questa fase di appannamento.

Il dirigente giallorosso non ha cercato scuse per il periodo negativo, riconoscendo apertamente come il terreno di gioco stia presentando il conto in termini di difficoltà e pressione psicologica. Secondo Scocco, le dinamiche del calcio portano inevitabilmente a confrontarsi con cicli in cui ogni episodio sembra remare contro la propria squadra, rendendo ogni sfida più complicata del previsto. «Ci sono momenti in cui il campo ti mette alla prova. Le partite non girano, i risultati non arrivano e tutto sembra più pesante», ha scritto il DG, fotografando con realismo il sentiment che si respira attualmente attorno alla compagine romagnola.

Proprio nel momento di massima criticità, tuttavia, emerge secondo il Direttore la vera identità di un progetto sportivo. La capacità di non sfaldarsi davanti alle prime avversità e di mantenere intatta la coesione interna è l'elemento che distingue le grandi squadre da quelle che si arrendono alle prime difficoltà. Scocco ha voluto puntare l'attenzione sulla solidità del legame tra le varie componenti del club, ritenendo che solo attraverso la mutua assistenza e la convinzione nel percorso intrapreso si possa uscire dal tunnel. «È lì che si vede la forza di un gruppo, la capacità di restare uniti e la fiducia in ciò che si sta costruendo insieme», ha sottolineato, richiamando tutti all'ordine e alla responsabilità.

La ricetta per invertire la rotta non prevede scorciatoie, ma passa esclusivamente attraverso una dedizione quotidiana ancora più marcata. Il Ravenna deve ritrovare quella determinazione che lo ha caratterizzato in passato, partendo dal perfezionamento di ogni singolo aspetto dell'allenamento e dalla voglia di lottare su ogni pallone. Per il DG, indossare la maglia giallorossa deve rappresentare uno stimolo costante a dare il massimo, trasformando l'amarezza per i punti persi in energia agonistica. «Si riparte dal lavoro di ogni giorno, dalla cura dei dettagli, dalla fame di competere e dall’orgoglio di portare questi colori addosso», ha ribadito nel suo intervento, esortando i calciatori a onorare il blasone del club.

Infine, Paolo Scocco ha voluto ricordare che il raggiungimento di traguardi ambiziosi, come la scalata verso la serie cadetta, richiede una costanza che va oltre il singolo risultato domenicale. Le grandi mete si conquistano con la resilienza e con la consapevolezza che il percorso verso il successo è fatto di ostacoli che vanno superati collettivamente. Il messaggio finale è un monito a non smarrire la bussola nonostante il distacco dalla vetta si sia fatto più ampio. «Perché le ambizioni sono fatte di sacrificio, passione e continuità, e crescono attraverso il lavoro quotidiano», ha concluso il dirigente, nel tentativo di riaccendere la scintilla in un gruppo che ha ancora molto da dire in questo campionato.


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