Pro Patria, è il momento della svolta: closing vicino ed obiettivo ripescaggio in C
Il futuro della Pro Patria si prepara a una svolta decisiva, con le prossime quarantott'ore che segneranno un capitolo fondamentale per la storia del club. Il closing per il passaggio delle quote societarie è ormai alle porte: il manager bustocco Luca Bassi è pronto a definire l’accordo con Estrella Football Group, la holding olandese legata, tra gli altri, ad Alessandro Nuccetelli.
Questo passaggio formale darà il via libera definitivo al nuovo corso biancoblù, archiviando definitivamente l’era di Patrizia Testa. La presidentessa, che ha concluso il suo percorso decennale con una retrocessione che ha segnato un momento doloroso, lascia in eredità una società pronta a voltare pagina e a ripartire con ambizioni rinnovate.
Con la definizione degli assetti societari, sarà tempo di ufficializzare anche l'organigramma tecnico. Un punto fermo è già stato fissato: la direzione sportiva sarà affidata a Giovanni Giovanditti. Dopo aver guidato con successo la Primavera 3, Giovanditti si è guadagnato sul campo la fiducia della proprietà, diventando un elemento centrale per la costruzione della nuova Pro Patria, forte anche dei suoi legami professionali con l'Atalanta.
Parallelamente, il club osserva con estrema attenzione le dinamiche nazionali legate alle scadenze federali di metà giugno. Il quadro del calcio professionistico italiano appare particolarmente turbolento, con molte società in forte apprensione per la regolarità delle proprie iscrizioni. Una situazione instabile che, di riflesso, influenza direttamente le chance di ripescaggio dei bustocchi.
Luca Bassi ha già manifestato la volontà di investire i 300 mila euro necessari a fondo perduto per tentare la via del ripescaggio in Serie C. Tuttavia, il successo di questa operazione dipende non solo dalla determinazione del manager londinese, ma dal numero di club che non riusciranno a completare l'iter d'iscrizione. Se la riammissione appare uno scenario impervio, la strada del ripescaggio si presenta come la più percorribile per i biancoblù.
Nel bilancio di questa stagione, resta l'amarezza per un epilogo sportivo che molti definiscono fallimentare. La Pro Patria avrebbe potuto evitare questa situazione con maggiore incisività nel finale di campionato, e i tifosi guardano ora al passato con la consapevolezza che, con qualche punto in più in classifica, la permanenza in categoria sarebbe stata oggi una certezza anziché una speranza.
Per fare chiarezza su una terminologia spesso complessa per i non addetti ai lavori, come riportato da Malpensa24, è utile distinguere tra riammissione e ripescaggio. Il ripescaggio avviene quando un club, pur presentando la domanda, viene bocciato dalla Covisoc; la riammissione, invece, scatta quando una società non presenta affatto la richiesta d'iscrizione, non richiedendo in quel caso il versamento del contributo a fondo perduto.
In attesa di conoscere il verdetto dei tavoli federali, il cuore della tifoseria continua a battere forte. Lo spirito di appartenenza si è manifestato ancora una volta durante il torneo “Daghidaponta” presso il campo dell’Antoniana, un appuntamento ormai di culto che unisce memoria, amicizia e solidarietà, celebrando la figura di Carlo Solbiati e portando avanti importanti iniziative benefiche in ricordo di altri tifosi storici.