Pro Patria, l’urlo di Bolzoni dopo il Cittadella: «I ragazzi hanno vissuto mesi difficili, questa vittoria è per loro»
La vittoria ottenuta contro il Cittadella segna un punto di svolta fondamentale per la Pro Patria, non solo per la classifica ma soprattutto per l'iniezione di fiducia che regala a tutto l'ambiente biancoblu. Mister Francesco Bolzoni, analizzando la crescita dei suoi uomini, ha voluto tracciare una linea di continuità tra i recenti risultati e il lavoro svolto quotidianamente, evidenziando come la squadra stia finalmente raccogliendo i frutti di un percorso iniziato tra mille difficoltà.
«Il pareggio ottenuto a Zanica ci ha trasmesso un morale incredibile, ma già la prima frazione di gioco disputata a Vicenza ci aveva lasciato segnali molto importanti sulla nostra identità» ha esordito l'allenatore, sottolineando come la consapevolezza dei propri mezzi sia cresciuta in modo esponenziale nelle ultime uscite. Tra i protagonisti di questa rinascita spicca senza dubbio Schirò, capace di ritrovare la condizione atletica ideale e di trasformarsi in un elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico di Bolzoni.
«Lui è un calciatore dotato di grande intelligenza: aveva semplicemente bisogno di comprendere di essere al top della forma fisica per poter spingere al massimo. Se a Zanica ha giocato quaranta minuti a ritmi altissimi, oggi ha fornito un'ulteriore conferma del suo valore» ha aggiunto il tecnico, visibilmente soddisfatto per aver recuperato un elemento di tale spessore in un momento così delicato della stagione.
Un aspetto che ha colpito particolarmente Bolzoni è stata l'autonomia e la maturità dimostrata dai suoi ragazzi durante le fasi più concitate del match. L'allenatore ha infatti rivelato come la squadra sia stata capace di leggere i momenti di difficoltà senza attendere input dalla panchina, dimostrando un'unità d'intenti non comune. «I ragazzi sono stati capaci di apportare una correzione tattica in modo autonomo per fornire maggiore supporto alla fase difensiva e al collettivo» ha spiegato con orgoglio.
Per il mister, questo spirito di iniziativa è fondamentale per il salto di qualità definitivo, poiché una volta preparata la strategia in settimana, spetta a chi scende in campo prendersi il peso delle decisioni. «Noi ci occupiamo di studiare le partite, ma poi il rettangolo verde appartiene a loro e devono essere pronti a assumersi le giuste responsabilità; oggi sono stati davvero esemplari sotto questo punto di vista» ha ribadito, mettendo in risalto la crescita mentale del gruppo.
Il pilastro su cui poggia l'intera filosofia di Bolzoni resta però il primato del collettivo sulle ambizioni individuali, un concetto che il tecnico ha cercato di instillare sin dal primo momento del suo insediamento. «Stiamo migliorando fisicamente, ma l’aspetto cruciale è che i calciatori stanno interiorizzando che per raggiungere i nostri obiettivi il gruppo deve sempre venire prima del singolo. È un messaggio che ho ripetuto fin dal mio arrivo ed era la priorità assoluta» ha dichiarato con fermezza.
Al fischio finale, l'allenatore si è lasciato andare a un urlo liberatorio, sintomo di una tensione accumulata che finalmente ha trovato sfogo in un successo pesantissimo. Bolzoni ha voluto però precisare che la sua esultanza non era legata solo al digiuno di vittorie interrotto, ma alla vicinanza umana verso un gruppo che ha sofferto molto per le critiche e i risultati negativi dei mesi scorsi.
«Non vincevamo da diverso tempo, ma il mio urlo era rivolto soprattutto al peso psicologico che i ragazzi hanno dovuto sopportare durante questo periodo complicato. Da parte mia, ho cercato di mantenere e trasmettere serenità anche dopo i passaggi a vuoto, e ho intenzione di proseguire su questa linea per non caricare ulteriormente l'ambiente» ha confessato il mister, evidenziando il ruolo di parafulmine che ha cercato di ricoprire per proteggere i suoi giocatori.
In chiusura, il tecnico della Pro Patria non ha dimenticato di dare i giusti meriti a chi lavora dietro le quinte, sottolineando come la vittoria sia il frutto di un impegno corale di tutto l'entourage societario. «Nonostante il poco tempo a disposizione per preparare la gara, ho potuto contare su uno staff che mi supporta in maniera eccezionale. È vero che le responsabilità finali ricadono su di me, ma dietro questi tre punti c'è un lavoro immenso. Stiamo crescendo visibilmente e il nostro dovere ora è non fermarci» ha concluso Bolzoni.