Pro Patria, addio alla famiglia Testa: c'è un colosso straniero per la rinascita?
Il momento della verità è arrivato per la Pro Patria, che dopo l'amarezza della retrocessione in Serie D si trova ora ad affrontare un passaggio di consegne cruciale per la propria sopravvivenza sportiva. La famiglia Testa, come annunciato già da tempo, è pronta a passare il testimone entro il mese di giugno, segnando la fine di un'epoca per i colori biancoblù.
Attualmente, gli equilibri interni vedono la maggioranza del 51% nelle mani della proprietà uscente, mentre il restante 49% fa capo a Finnat, rappresentata dalle figure di Luca Bassi e dell'avvocato Zema. Questo assetto è però destinato a mutare radicalmente e in tempi brevi, a seguito di movimenti significativi che si sono registrati proprio nelle ultime ore.
Un segnale inequivocabile del cambiamento in corso è arrivato poco prima dell'impegno contro la Pergolettese, quando sono giunte le dimissioni ufficiali della presidente Testa e della vicepresidente Stefania Salmerigo. Questo vuoto di potere rende necessaria e urgente la formazione di un nuovo Consiglio di Amministrazione, che avrà il compito di traghettare la società verso nuovi scenari.
Proprio dall'Olanda è giunta l'indiscrezione che ha riacceso le speranze della piazza: l'Estrella Football Group è uscito allo scoperto dichiarando l'intenzione di rilevare la quota di maggioranza del club. Si tratta di una realtà di investimento già nota alle cronache calcistiche italiane per aver mostrato interesse verso il Rimini in passato, prima che le vicende sportive dei romagnoli prendessero un'altra piega.
Attraverso una nota ufficiale, il gruppo olandese ha confermato la volontà di presentare un'offerta formale per il 51% dell'Aurora Pro Patria 1919 entro il prossimo mese. I primi dialoghi tra le parti sono stati definiti costruttivi e, sebbene manchino ancora dei dettagli tecnici da limare, l'obiettivo è chiudere l'operazione nel minor tempo possibile per iniziare subito la programmazione.