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«Prima del match avremmo firmato per un pareggio», la confessione di Birindelli al Cabassi

di Redazione Notiziario del Calcio

La striscia positiva della Pianese non si ferma neanche in terra emiliana, dove le zebrette riescono a strappare un prezioso 1-1 al termine di una gara intensa e ricca di spunti tecnici.

Al "Sandro Cabassi", la formazione guidata da Alessandro Birindelli ha confermato di attraversare un momento di forma eccellente, inanellando il settimo risultato utile di fila in un campionato che si fa sempre più avvincente. Il tecnico, nel commentare la sfida, ha espresso grande soddisfazione per la capacità dei suoi ragazzi di non disunirsi dopo essere andati sotto nel punteggio, mettendo in luce una forza d'animo che sta diventando il marchio di fabbrica di questa squadra. Per Birindelli, la risposta del gruppo è stata esemplare: «Dopo il gol subito ho visto una reazione importante. Ho effettuato alcuni cambi che ci hanno permesso di alzare il baricentro e, forse, ai punti avremmo meritato qualcosa in più».

Nonostante il rammarico per non aver portato a casa l'intera posta in palio alla luce delle occasioni create nel finale, l'allenatore ha preferito sottolineare il valore intrinseco del punto ottenuto su un campo storicamente ostico. Il pareggio viene visto come una mattonella fondamentale nel percorso che deve condurre la Pianese al mantenimento della categoria, un traguardo che resta il focus principale della stagione. Secondo Birindelli, ogni piccolo passo in avanti contribuisce a cementare le certezze del collettivo: «Ci teniamo stretto questo pareggio: è un punto di partenza per noi, perché allunga la striscia positiva, ci dà coraggio ed è un passo ulteriore verso il nostro obiettivo, che resta la salvezza».

Il valore della prestazione assume un'importanza ancora maggiore se si considerano le difficoltà logistiche e le emergenze di formazione che hanno condizionato la preparazione della sfida durante la settimana. Tra nevicate che hanno reso complicati gli allenamenti e alcune assenze pesanti dell'ultimo minuto, lo staff tecnico ha dovuto fare i salti mortali per presentare una formazione equilibrata. Il mister ha voluto tributare un plauso speciale ai calciatori che sono tornati a calcare il rettangolo verde dopo lunghi periodi di stop, offrendo garanzie che vanno oltre il semplice risultato: «Voglio fare ancora i complimenti ai ragazzi perché tra allenamenti condizionati, neve e qualche defezione, non era semplice preparare la partita. Abbiamo ritrovato giocatori che non disputavano una gara intera da due mesi».

Il giudizio sul Carpi, avversario di giornata, resta estremamente elevato, rendendo il pari ancora più significativo nella visione di Birindelli. Il tecnico ha riconosciuto i meriti dei padroni di casa, descrivendoli come il prototipo perfetto della compagine di Serie C, capace di abbinare esuberanza giovanile e solidità dei veterani sotto la guida di una guida tecnica preparata. Proprio per questo, il timore della vigilia era elevato: «Usciamo soddisfatti a metà, ma prima del match avremmo firmato per un pareggio, sapendo di giocare su un campo ostico contro una squadra che rappresenta bene questa categoria: un mix di giovani, esperienza e qualità».

In conclusione della sua analisi, Birindelli ha voluto ribadire i concetti morali che devono guidare la Pianese da qui al termine del campionato. Il rifiuto categorico di cercare scuse o appigli esterni è la base su cui poggia il lavoro dell'ex difensore juventino, convinto che la maturità si veda proprio nella capacità di gestire i momenti di sofferenza senza perdere la propria identità. La strada tracciata sembra essere quella corretta, con una gestione della gara che migliora di domenica in domenica: «La prestazione di oggi ci dice che siamo una squadra matura, capace di affrontare i momenti di difficoltà. Gli alibi non fanno parte della mia cultura: campo, allenamenti o assenze non devono essere scuse. Dal primo giorno ho chiesto coraggio e oggi ho visto un passo avanti».


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