Pontedera sempre più vicino alla Serie D: la salvezza è ormai un'impresa quasi impossibile
Il Pontedera si trova ad affrontare una situazione di classifica sempre più drammatica dopo lo 0-0 conquistato nell'ultima giornata contro il Bra. Il punto ottenuto contro la penultima della graduatoria, combinato con i risultati delle altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, ha di fatto avvicinato ulteriormente la formazione toscana alla discesa diretta in Serie D.
La squadra guidata da mister Braglia mantiene invariato il distacco di 7 lunghezze proprio dal Bra, con un bilancio negli scontri diretti che pende a favore dei piemontesi a causa della sconfitta per 2-0 rimediata all'andata. Ma è il divario dalla zona che garantirebbe almeno l'accesso ai playout a preoccupare maggiormente: ben 14 punti separano i granata dalla quartultima posizione, attualmente occupata da Torres e Carpi.
Con sole quattro giornate da disputare, l'aritmetica offre al Pontedera soltanto due possibili vie d'uscita, entrambe caratterizzate da difficoltà quasi insormontabili.
La prima opzione consisterebbe nel superare il Bra in classifica per chiudere il campionato al penultimo posto. Un obiettivo che richiederebbe però di recuperare 8 punti ai piemontesi nelle quattro partite rimanenti, con appena 12 punti complessivi ancora in palio. La necessità di recuperare questa cifra, anziché i 7 punti di distacco attuale, deriva dallo svantaggio negli scontri diretti che penalizzerebbe i granata in caso di arrivo a pari merito.
L'alternativa sarebbe rientrare nella forbice degli spareggi, recuperando almeno 6 punti a Torres e Carpi per chiudere il campionato con un distacco massimo di 8 lunghezze dalla quartultima. Il regolamento prevede infatti che oltre tale margine scatti automaticamente la retrocessione diretta, senza possibilità di disputare i playout.
Il calendario propone venerdì prossimo un appuntamento che potrebbe rivelarsi decisivo: la trasferta sul campo del Carpi, una delle due squadre al quartultimo posto. Una vittoria permetterebbe al Pontedera di portare sia il Carpi sia la Torres (che nel turno pre-pasquale osserva il turno di riposo) a +11, riducendo il gap da colmare a 3 punti nelle successive tre giornate.
Il cammino che attende il Carpi nelle giornate conclusive prevede la trasferta di Pesaro contro una formazione impegnata nella corsa ai playoff, seguita dalla gara casalinga con il Forlì e dalla chiusura in casa del Guidonia. Quest'ultime due squadre, ormai indirizzate verso una salvezza diretta che le metterebbe al riparo dagli spareggi, rappresentano sulla carta avversari abbordabili per gli emiliani.
La Torres, dal canto suo, affronterà le trasferte di Pineto e Arezzo, intervallate dalla gara casalinga contro il Gubbio. Appare difficile ipotizzare che entrambe le squadre al quartultimo posto non riescano a conquistare almeno altri 3-4 punti, chiudendo il torneo con un bottino compreso tra 37 e 38 punti.
Per rientrare nella cosiddetta forbice degli spareggi, il Pontedera dovrebbe raggiungere quota 29 punti, il che significherebbe vincere tre delle quattro partite rimanenti. Oltre alla già citata trasferta di Carpi, il calendario propone la gara casalinga con il Ravenna e le trasferte di San Benedetto del Tronto e del Mannucci contro il Livorno.
Un obiettivo che appare particolarmente arduo se si considera che la formazione granata ha ottenuto solamente 3 vittorie nelle 32 partite disputate finora. L'incapacità di imporsi domenica scorsa nello scontro diretto con il Bra, nonostante l'importanza vitale della posta in palio, rappresenta un ulteriore elemento che rende difficile immaginare un'improvvisa inversione di tendenza.
Lo stato psicologico della squadra, che sembra ormai avvolta da un'atmosfera di rassegnazione mentale, costituisce forse l'ostacolo più grande da superare. Credere che il Pontedera possa mantenere un ruolino di marcia così impegnativo proprio nel momento di maggiore difficoltà emotiva va, secondo gli osservatori più attenti, "oltre ogni ragionevole pensiero".