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Pontedera-Guidonia: scontro salvezza tra le due squadre più a digiuno di vittorie del girone

di Alessandra Galbussera

Lo stadio "Ettore Mannucci" ospita questo pomeriggio alle 17:30 un autentico scontro diretto per la salvezza. Pontedera e Guidonia Montecelio si affrontano portando sulle spalle il peso della striscia negativa più lunga dell'intero girone A: i padroni di casa toscani non assaporano il gusto della vittoria da ben 16 giornate, mentre i neopromossi laziali hanno accumulato 14 gare senza successi.

Si tratta di numeri pesanti, che non rappresentano il record stagionale del raggruppamento – primato detenuto dalla Torres con 17 partite consecutive senza vittorie tra il primo successo stagionale proprio contro il Pontedera e quello maturato nel girone di ritorno ancora ai danni dei granata – ma che hanno comunque prodotto conseguenze devastanti. Non solo sul piano della classifica, ma anche sul versante psicologico, minando profondamente fiducia e autostima di entrambe le compagini.

Per il Pontedera l'ultima vittoria risale al lontano 16 novembre. Da quella data si è consumato un vero e proprio calvario tecnico: dopo l'esonero di Leonardo Menichini, la panchina granata è passata prima a Simone Banchieri e successivamente all'attuale tecnico Piero Braglia. Un avvicendamento che però non ha prodotto i risultati sperati: nelle successive 16 partite sono arrivati appena sei punti, una miseria che ha fatto precipitare la squadra in ultima posizione.

La situazione in classifica è drammatica: undici lunghezze separano i toscani dalla quartultima posizione, rendendo imperativa la necessità di tornare alla vittoria. Senza un'inversione di tendenza immediata, la retrocessione diretta appare uno scenario sempre più concreto.

Il percorso del Guidonia Montecelio racconta una parabola altrettanto negativa. L'ultimo successo della formazione neopromossa risale al 29 novembre, quando espugnò il campo della Ternana con il punteggio di 2-1. Da quel momento, otto pareggi hanno caratterizzato il cammino dei laziali, determinando un crollo verticale in classifica.

Dal quinto posto occupato a fine novembre, la squadra di Ciro Ginestra è scivolata fino all'attuale e pericolosa quattordicesima posizione. Il margine sulla zona retrocessione si è ridotto a tre sole lunghezze rispetto al quartultimo posto, con altrettanti punti di vantaggio sulla zona playout. Una situazione che impone massima concentrazione e la ricerca disperata di punti salvezza.

Piero Braglia dovrà affrontare diverse problematiche di formazione. In difesa mancherà lo squalificato Cerretti, mentre non ha recuperato Piana, che si aggiunge alla lista dei lungo degenti composta da Corradini, Sy e Dell'Aquila.

Restano dubbi anche sul sistema di gioco da adottare. Il tecnico potrebbe confermare il 3-4-3 visto nelle ultime uscite oppure optare per un ritorno al 4-2-3-1. Nel primo caso, davanti all'estremo difensore Saracco dovrebbero agire Paolieri, Sapola e Leo nella linea difensiva a tre, con Fancelli e Raychev esterni sulle corsie laterali. In mezzo al campo è ballottaggio tra Faggi e Manfredonia per affiancare Kabashi, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Vitali, Yeboah e Nabian.

Qualora si optasse per la difesa a quattro, Paolieri e Fancelli verrebbero arretrati sulla linea dei difensori, Kabashi salirebbe tra i trequartisti e ci sarebbe l'inserimento di un centrocampista più orientato alla fase di interdizione.

La situazione non è migliore sul fronte ospite. Ciro Ginestra deve fare i conti con un'infermeria decisamente affollata. Oltre allo squalificato Tounkara, il tecnico non potrà contare su chi ha chiuso anticipatamente la stagione: Bernardotto, Malomo e Stefanelli. A questi si aggiungono gli indisponibili Mastrantonio, Falleni e Marchioro. Una nota positiva arriva dal rientro di Cristini, che ha scontato il turno di squalifica dopo l'espulsione rimediata nella gara interna contro la Sambenedettese.

Alla vigilia, il tecnico ha lasciato intendere la possibilità di qualche modifica rispetto all'undici tipo, pur mantenendo il riferimento al consueto 3-5-2. Se il sistema di gioco dovesse essere confermato, davanti ad Avella agirebbe il terzetto difensivo formato da Esempio, Cristini e Mulè. Sulle corsie esterne spazio a Zappella e a uno tra Frascatore ed Errico, mentre in mezzo al campo dovrebbero trovare posto Tascone, Santore e Tessiore. Nel reparto offensivo sono da monitorare le condizioni di Zuppel, che potrebbe affiancare Spavone nel tandem d'attacco.

L'incontro di questo pomeriggio rappresenta molto più di una semplice gara di campionato. Per entrambe le formazioni si tratta di uno spartiacque fondamentale: da un lato il Pontedera cerca disperatamente quei tre punti che potrebbero riaprire la corsa salvezza, dall'altro il Guidonia Montecelio ha l'opportunità di allontanare definitivamente lo spettro della zona calda.

A dirigere questo delicato confronto sarà Maria Marotta della sezione di Sapri, coadiuvata dagli assistenti Chiavaroli e Rizzello. Il quarto ufficiale sarà Gioele Iacobellis di Pisa, mentre l'operatore Fvs sarà Alberto Rinaldi, anch'egli della sezione pisana.

Dopo settimane di sofferenza, una delle due squadre riuscirà finalmente a spezzare la propria striscia negativa? La risposta arriverà dal campo dello stadio "Ettore Mannucci", dove si gioca una partita che potrebbe determinare i destini stagionali di due formazioni attualmente in piena emergenza.

Probabili formazioni:

Pontedera (3-4-3): Saracco; Paolieri, Sapola, Leo; Fancelli, Faggi, Kabashi, Raychev; Vitali, Yeboah, Nabian. A disp. Biagini, Strada, Emanuello, Teixeira, Manfredonia, Buffon, Pietrelli, Wagner, Mbambi, Beghetto, Fancelli, Caponi. All. Braglia.

Guidonia (3-5-2): Avella; Esempio, Cristini, Mulè; Zappella, Tascone, Santoro, Tessiore, Frascatore; Zuppel, Spavone. A disp. Stellato, Toma, Sannipoli, Errico, Starita, Russo, Viteritti, Franchini. All. Ginestra.

Arbitro: Maria Marotta di Sapri. (Chiavaroli/Rizzello). IV ufficiale: Gioele Iacobellis di Pisa. Operatore Fvs: Alberto Rinaldi di Pisa.


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