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Playoff di Serie C, Vetrini (Grosseto): «Ascoli favorito, ma finale aperta. Sul girone B, sarà durissima»

di Nicolas Lopez

Il direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini, ha fatto il punto sulla situazione del club toscano in vista del prossimo campionato di Serie C, offrendo al tempo stesso una lettura lucida delle fasi finali dei playoff che stanno per concludersi con la finalissima tra Union Brescia e Ascoli.

Secondo Vetrini, le due formazioni approdate all'ultimo atto dei playoff rappresentano una naturale conseguenza di quanto espresso nel corso della stagione regolare. Entrambe le squadre hanno chiuso seconde nei rispettivi gironi, confermando in campo aperto i valori già mostrati nel campionato. «Sinceramente mi sembra che i valori espressi durante la regular season siano stati rispettati, visto che sono arrivate entrambe seconde in classifica», ha dichiarato il dirigente a TMW Radio e iL61.

Vetrini ha ammesso di aver previsto una finale diversa: si aspettava Catania e Salernitana a contendersi la promozione in Serie B, ma i risultati hanno ribaltato i pronostici. L'Ascoli in particolare ha colpito per la qualità e la nettezza della propria semifinale contro i siciliani: «L'Ascoli, soprattutto nella prima semifinale, ha distrutto il Catania e ha meritato assolutamente la finalissima. Ha fatto un cammino straordinario, con una rincorsa clamorosa sull'Arezzo».

Il Brescia, dal canto suo, ha concluso la regular season alle spalle di un Vicenza che — nelle parole del direttore — «ha polverizzato tutti i record», rendendo ancora più significativo il secondo posto dei lombardi. Sulla Salernitana, arrivata in forma dopo l'arrivo in panchina di mister Cosmi, Vetrini ha riconosciuto qualche limite nelle ultime due partite, pur rimarcando la qualità complessiva della stagione dei campani.

Un tema ricorrente negli ultimi anni riguarda l'incapacità delle squadre del girone C di imporsi nella fase finale dei playoff. L'ultima vittoria di un club meridionale risale al Cosenza di Braglia. Vetrini ha offerto una spiegazione contestualizzata all'edizione corrente: il differente carico agonistico affrontato dalle varie squadre nelle settimane precedenti ai playoff ha inciso in modo determinante.

«Quest'anno è una chiave di lettura corretta, contestualizzando il tutto. Il Brescia ha avuto un periodo lungo di tempo per preparare le fasi finali perché il primato del Vicenza non è mai stato davvero in discussione (si parlava di tre-quattro mesi fa). Catania e Ascoli invece hanno dovuto giocare fino alla fine, chi per le posizioni, chi per la vittoria diretta. Il fatto di aver potuto effettuare un riposo sia fisico che mentale ha sicuramente fatto la differenza in questo periodo della stagione».

Interpellato su chi tra Brescia e Ascoli parta con i favori del pronostico, Vetrini si è schierato con i marchigiani, pur con le dovute cautele. Il direttore ha raccontato di aver visto il Brescia per la prima volta in occasione della gara d'andata delle semifinali contro la Salernitana, rimanendone favorevolmente impressionato. «Io la caramella la investo sull'Ascoli, perché mi sembra che abbia fatto un cammino straordinario. Però devo essere sincero: non avevo mai visto il Brescia né dal vivo né in televisione, e a Salerno nell'andata delle semifinali mi ha fatto una grande impressione. Quindi credo che l'Ascoli sia favorito, ma sarà sicuramente una finale aperta a ogni risultato».

Sul fronte interno, Vetrini ha fatto chiarezza sul percorso del Grosseto in vista dell'iscrizione al prossimo campionato di Serie C. La scadenza del 16 giugno si avvicina, ma il dirigente ha escluso criticità rilevanti. Lo stadio Zecchini — che vanta già un passato in Serie B — soddisfa i requisiti richiesti dalla categoria, e gli aspetti burocratici e organizzativi sono in via di definizione.

«Stiamo cercando di mettere a posto tutti gli aspetti perché ovviamente è un cambio di status non solo a parole ma anche nei fatti. Rispetto all'ultima esperienza con il Gavorrano in Serie C sono cambiate tantissime cose, anche in maniera corretta. Se si chiama professionismo un motivo ci deve essere. La scadenza del 16 giugno è abbastanza vicina. A parte qualche piccolo ritocco, non abbiamo problemi. Sulle infrastrutture lo Zecchini ha i requisiti (ha fatto anche la Serie B), quindi sotto quel punto di vista siamo tranquilli».

Sul fronte tecnico, non ci sono dubbi: Paolo Indiani sarà ancora l'allenatore del Grosseto. Il suo contratto prevede un rinnovo biennale automatico legato alla vittoria del campionato, condizione già verificatasi. Vetrini ha elogiato le qualità del tecnico, sottolineando la solidità del rapporto tra l'allenatore, la dirigenza e la proprietà: «Credo sia anche naturale. Paolo Indiani, in Serie D rappresenta una certezza, non dico di vittoria, ma certamente gli elementi per fornirgli un organico all'altezza ci sono. Ha un contratto biennale che scatta automaticamente in caso di vittoria del campionato. Per i rapporti personali e con la proprietà non ritengo che ci saranno problemi».

La prospettiva di essere inseriti nel girone B della Serie C non lascia il direttore particolarmente tranquillo. Il raggruppamento si preannuncia tra i più competitivi dell'intera categoria, con club di rilevante tradizione calcistica. Vetrini non ha nascosto la complessità del contesto: «Di sicuro, come sempre, non siamo fortunati sulla carta. Ritengo che il girone B del prossimo anno, se verranno confermati questi inserimenti, possa diventare quasi un antagonista del girone C per la forza delle squadre».

Tra i nomi citati come possibili avversari figurano Pescara, Reggiana, Spezia, Sambenedettese, Perugia, Ravenna e, in caso di mancata promozione, lo stesso Ascoli. «Cercheremo di farci trovare pronti», ha concluso il dirigente sul tema, consapevole delle difficoltà che attendono i maremmani al loro ritorno nel professionismo.

Un passaggio dell'intervista ha riguardato il panorama calcistico regionale. Con il Grosseto promosso e solo Livorno e Pianese rimaste in Toscana tra i club di Serie C, la regione riduce la propria presenza nella terza serie nazionale. Vetrini ha però sottolineato la vivacità della Serie D toscana, dove militano realtà come Pistoiese, Prato, Siena, Lucchese e la retrocessa Pontedera, tutte con ambizioni di vertice. Allo stesso tempo ha lanciato un avvertimento sul futuro: «Siamo stati bravi e fortunati a toglierci dall'impasse quest'anno, perché negli anni a venire, se non cambiano le formule, uscire dalla Serie D sarà ancora più difficile».

In chiusura, Vetrini ha anticipato alcuni nomi che faranno parte del Grosseto nella prossima stagione. Accanto ai rinnovi automatici già previsti contrattualmente, il direttore ha indicato i giocatori sui quali il club conta con certezza: il capitano Marzierli, Sabelli — definito «ormai una bandiera» — Ampollini e i giovani Bacciardi e Marcu. Su quest'ultimo, prodotto della Juventus e classe 2007, Vetrini ha espresso un auspicio: «Mi auguro che la Juventus decida di farlo continuare il percorso importante che ha avuto quest'anno nonostante sia un 2007».

Sul fronte delle uscite, il direttore ha lasciato intendere che qualche elemento non verrà confermato per esigenze tecniche legate al salto di categoria, più che per questioni legate ai rinnovi automatici.


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