Pineto, Tisci allo scoperto: «Il Perugia non merita quella classifica, domani servirà ferocia»
Il Pineto si tuffa in una settimana cruciale per il proprio cammino stagionale, caratterizzata da tre impegni ravvicinati che inizieranno con la complessa trasferta di Perugia. Il tecnico Ivan Tisci ha analizzato il momento delicato della squadra, reduce da quattro battute d'arresto consecutive che hanno inevitabilmente appesantito il clima. Nonostante i risultati negativi, l'allenatore ha voluto gettare acqua sul fuoco, invitando l'ambiente alla calma e alla fiducia.
Per Tisci, il segreto per uscire da questo tunnel risiede soprattutto nell'approccio psicologico dei suoi calciatori. «Le quattro sconfitte sono arrivate e non ce le aspettavamo tutte insieme. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi che non bisogna fare drammi e non bisogna andare in preoccupazione, perché si rischia di fare ulteriori danni» ha spiegato il mister, sottolineando il sostegno costante ricevuto dalla società e dal presidente in questo frangente.
Il tecnico ha posto l'accento sulla giovane età del gruppo, ricordando che i momenti di appannamento fanno parte di un percorso di crescita naturale. Sebbene la tecnica rimanga fondamentale, in partite come quella del Curi sarà la mentalità a fare la differenza: «In questi momenti l'aspetto mentale è decisivo. Non dobbiamo solo aspettare l'episodio positivo, ma essere pronti a reagire a quelli negativi. A volte sporcare le partite può essere utile».
L'avversario di turno, il Perugia, viene descritto da Tisci come una squadra che non rispecchia minimamente la propria posizione deficitaria in graduatoria. L'allenatore amaranto ha avvertito i suoi sulla qualità del mercato degli umbri e sulla ferocia agonistica che metteranno in campo per salvarsi: «L'organico del Perugia è di tutto rispetto e non merita di stare lì. Ci dovremo preoccupare della loro organizzazione e della loro ferocia».
Il Pineto dovrà però fare i conti con un'infermeria affollata e una situazione disciplinare che inizia a farsi preoccupante. Oltre al lungo degente Lombardi, Tisci dovrà rinunciare probabilmente a Spina per un fastidio muscolare e, notizia dell'ultima ora, anche a Stefano Amadio: «Siamo in mezzo al campo un pochettino contati. Amadio ha avuto un risentimento a ridosso della trasferta e difficilmente sarà disponibile».
Note positive arrivano invece dai rientri di Baggi, nuovamente a disposizione dopo una settimana di lavoro con il gruppo, e dai progressi di Craia, ormai vicino al rientro definitivo. La gestione della rosa sarà complicata anche dalla presenza di sei diffidati, un fattore che Tisci terrà in considerazione più per i cambi in corsa che per le scelte iniziali, confidando nella maturità dei suoi giocatori.
«È uno di quei momenti dove la compattezza e la forza di questo gruppo potrà venire fuori» ha ribadito con forza l'allenatore, convinto che la squadra saprà rispondere presente nonostante le defezioni numeriche. Per quanto riguarda l'assetto tattico, il tecnico mantiene il massimo riserbo, oscillando tra la conferma della difesa a quattro e un possibile ritorno alla linea a tre per coprire meglio il campo.
Analizzando l'ultima sconfitta di Livorno, Tisci ha respinto le critiche su un atteggiamento troppo rinunciatario, ricordando come gli episodi stiano condizionando pesantemente i risultati: «A Livorno la squadra ha provato a fare la partita fino al loro gol. Il calcio non è una scienza esatta: in passato abbiamo ricevuto complimenti senza fare punti. Arriverà il momento in cui quel palo che oggi va fuori, finirà dentro per noi».
L'ambiente dello stadio Curi si preannuncia caldo e stimolante, un palcoscenico che Tisci conosce bene per i suoi trascorsi da calciatore e tecnico. Il mister si aspetta una tifoseria che darà un grande apporto alla squadra di casa, rendendo la sfida ancora più complicata sotto il profilo dell'intensità e del temperamento necessario per uscire indenni da una piazza storica.
«Ci vorrà un atteggiamento diverso sotto l'aspetto dell'attenzione e della voglia di vincere quei duelli che spesso in passato abbiamo portato a casa» ha concluso il tecnico del Pineto, chiudendo la conferenza con un richiamo alla grinta necessaria per riprendere il cammino interrotto e tornare a muovere la classifica già da domani sera.