Pineto, mister Tisci: «Sarebbe banale nascondersi, questo quarto posto ce lo siamo guadagnato»
Alla vigilia della trasferta contro il Pontedera, il tecnico del Pineto, Ivan Tisci, ha analizzato con estrema lucidità il momento della sua squadra, reduce da un pareggio che ha lasciato un retrogusto amaro ma che, paradossalmente, potrebbe rivelarsi una spinta psicologica fondamentale. L'allenatore ha messo immediatamente in guardia l'ambiente dal rischio di sottovalutare l'impegno contro l'ultima della classe, sottolineando come la concentrazione debba rimanere altissima nonostante la differenza di classifica. Secondo Tisci, il compito più arduo per un allenatore in queste settimane è proprio quello di mantenere l'asticella dell'attenzione al massimo livello, evitando pericolosi cali di tensione che spesso si verificano quando si affrontano formazioni in difficoltà. «Andare a incontrare una squadra in difficoltà e pensare di avere vita facile è un grave errore», ha ribadito con forza, sottolineando come la "scottatura" dell'ultimo turno abbia in realtà aiutato il gruppo a restare vigile durante tutte le sedute di allenamento settimanali.
Il Pontedera, pur occupando una posizione di classifica complicata, viene descritto da Tisci come un avversario temibile e storicamente capace di compiere grandi rimonte nel girone di ritorno per blindare la categoria. Il tecnico abruzzese ha mostrato grande rispetto per i rivali, evidenziando come si stiano muovendo attivamente anche sul fronte del calciomercato per rinforzare l'organico. Per uscire indenni da una partita che definisce «assolutamente complicata», il Pineto dovrà mettere in campo le proprie armi migliori, abbinando il rispetto per l'avversario alla consapevolezza dei propri mezzi. Tisci si è detto comunque fiducioso, avendo visto nei suoi ragazzi una grande voglia di proporsi e di fare bene, confermata anche dalle indicazioni arrivate dalla recente sgambata amichevole contro il Pescara.
Per quanto riguarda la gestione dell'organico, la settimana del Pineto è stata parzialmente condizionata da un'ondata influenzale che ha colpito diversi elementi della rosa. Oltre allo squalificato Ienko, che costringe il tecnico a rivedere numericamente il reparto difensivo, e all'assenza di lungo corso di Baggi, lo staff ha dovuto gestire le defezioni temporanee di Schirone, Mastro Pietro e Stefano Amadio. Nonostante questi piccoli intoppi, Tisci ha rassicurato sulle condizioni dei giocatori colpite dal virus, confermando che saranno regolarmente sul pullman per la trasferta. «Siamo numericamente non ancora al meglio come vorremmo, ma continueremo a fare con quello che abbiamo cercando di spremerli al meglio», ha spiegato il mister, lasciando intendere che non verranno cercati alibi legati alle assenze.
Dal punto di vista tattico, l'assenza di Ienko apre il dibattito su un possibile ritorno alla difesa a quattro, soluzione su cui la squadra ha lavorato intensamente negli ultimi giorni. Tuttavia, Tisci non ha escluso la continuità con la linea a tre, che ha garantito solidità nelle ultime uscite nonostante le difficoltà numeriche. Il tecnico ha sottolineato la duttilità dei suoi difensori, citando Serbuti, Capomaggio e Thiago Menna come elementi pronti a interpretare diversi spartiti tattici a seconda delle necessità della gara, anche a partita in corso. L'obiettivo resta quello di ottimizzare le risorse a disposizione, scegliendo l'assetto più funzionale per arginare le folate offensive del Pontedera.
Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato la sorprendente posizione in classifica del Pineto, stabilmente in zona playoff e attualmente al quarto posto. Tisci ha voluto rivendicare con orgoglio il percorso fatto finora, rifiutando un'umiltà di facciata che rischierebbe di limitare le ambizioni del club. «Non ci si può nascondere perché ci siamo guadagnati quella posizione di classifica la stiamo difendendo», ha dichiarato l'allenatore, aggiungendo che l'umiltà va messa in campo nel rispetto degli avversari, ma che la squadra deve essere consapevole di aver meritato ogni punto conquistato. Con le concorrenti che corrono forte sia sul campo che sul mercato, il Pineto è chiamato a dare continuità ai propri risultati per difendere un piazzamento che, seppur inaspettato all'inizio dell'anno, è diventato ora un obiettivo concreto da proteggere con le unghie e con i denti.
Infine, Tisci ha toccato i temi caldi del calciomercato e dei singoli che si stanno ritagliando spazio. Riguardo ai nuovi innesti, l'allenatore ha predicato calma, spiegando che ogni acquisto dovrà essere funzionale non solo per caratteristiche tecniche ed età, ma anche per l'equilibrio dello spogliatoio. Il profilo ideale deve avere il «giusto DNA», un requisito non facile da trovare nella sessione invernale. Nel frattempo, il tecnico si gode la crescita di giocatori come Vigliotti e Gagliardi, recentemente andati a segno e capaci di farsi trovare pronti dopo periodi difficili segnati dagli infortuni. La loro capacità di lavorare sodo dietro le quinte e di essere determinanti una volta chiamati in causa è, per Tisci, il miglior premio per l'atteggiamento mostrato fin dal ritiro estivo.