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Pineto, lo sfogo di Ivan Tisci: «Basta cullarsi sulle prestazioni, ora i punti pesano»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il momento è delicato in casa Pineto, dove la terza sconfitta consecutiva e i sei gol incassati nelle ultime due uscite iniziano a far sentire il proprio peso specifico. Al termine del confronto con la Ternana, il tecnico Ivan Tisci ha analizzato con grande onestà il periodo negativo, cercando di bilanciare la critica costruttiva con la protezione di un gruppo giovane che sembra aver smarrito la via della concretezza.

«Non è facile rialzarsi sempre», ha esordito l'allenatore abruzzese in sala stampa, visibilmente amareggiato per un risultato che punisce la squadra oltre quanto mostrato sul piano dell'impegno. Nonostante un inizio di gara promettente, il Pineto si è ritrovato a inseguire, vittima di episodi che ne hanno minato le certezze costruite nei primi venti minuti di gioco.

Il tecnico ha voluto mandare un messaggio chiaro all'ambiente, sottolineando che l'estetica del gioco non può più bastare se non accompagnata dai risultati. «Non possiamo continuare a cullarci sul fatto che le prestazioni, in certi casi, ci sono state. Però poi perdi e oggi hai perso alla fine con un gol pesante, che è quello che fa più male», ha spiegato Tisci con estrema franchezza.

L'allenatore ha anche rivelato un curioso retroscena avvenuto al triplice fischio, quando alcuni avversari si sono avvicinati per commentare l'incredibile sterilità offensiva mostrata dai biancazzurri. «A fine gara qualcuno di loro mi è venuto a dire: “Mister, probabilmente oggi non avreste fatto gol neanche se aveste giocato tre partite insieme”», ha riferito il mister, confermando come la giornata fosse stregata.

Nonostante il clima pesante, la priorità della guida tecnica resta la tutela psicologica della rosa, composta da molti elementi che necessitano di supporto per superare i momenti di crisi. «Devo analizzare meglio la situazione e in questo momento devo stare il più vicino possibile a questi ragazzi. Non voglio essere ipocrita: non bisogna nascondersi dietro qualche buona prestazione. Punti in queste tre partite non ne abbiamo fatti», ha aggiunto.

La differenza tra il Pineto e le corazzate affrontate recentemente risiede, secondo Tisci, nella capacità di gestire i momenti chiave e nella qualità delle decisioni individuali durante i novanta minuti. «Contro una squadra che ha giocatori di categoria superiore, nelle scelte hanno sbagliato molto poco. Noi nelle scelte abbiamo sbagliato tantissimo anche oggi e le scelte fanno la differenza nel calcio», ha osservato amaramente.

Il percorso di crescita dei giovani talenti a disposizione resta comunque un punto fermo, anche se l'allenatore invita tutti a una maggiore umiltà e concretezza, evitando voli pindarici che potrebbero risultare dannosi. «Sono andato anche contro chi pensava di alzare troppo l’asticella. Oggi dobbiamo pensare al finale di stagione: non guardare troppo avanti, ma partita per partita», ha precisato con fermezza.

Analizzando il trittico di sconfitte maturate contro Juventus Next Gen, Ascoli e Ternana, il mister ha riconosciuto il valore superiore degli organici avversari, che hanno saputo capitalizzare ogni minima sbavatura dei suoi uomini. «Abbiamo incontrato tre squadre forti come organico e nel loro momento migliore. Se non riesci a pareggiare contro queste squadre, i dettagli fanno la differenza», ha commentato nella sua disamina tecnica.

Nonostante il trend negativo, l'ottimismo per il futuro non sembra essere scalfito, forte dei 36 punti già conquistati che testimoniano il valore reale della squadra. «Già a fine partita ho abbracciato uno per uno i ragazzi in mezzo al campo: sono gli stessi che hanno fatto 36 punti e abbiamo deciso di fare ancora punti per finire bene questa stagione. Li faremo», ha promesso l'allenatore ai propri sostenitori.

Lo sguardo è già proiettato verso le prossime difficili sfide esterne, a partire dalla trasferta di Livorno, con la ferma volontà di non lasciarsi travolgere dalle negatività. «Non sono assolutamente preoccupato. Devo solo far capire loro che devono andare in giro a testa alta. A partire da questo possiamo pensare anche a una eventuale competizione che seguirà il campionato, come i playoff», ha chiosato Tisci, rilanciando le ambizioni del Pineto.


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