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Picerno, parla il DG Greco: «Abbiamo rivoluzionato la rosa, ora tocca a staff e calciatori»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il momento attuale in casa Picerno richiede una riflessione profonda e, soprattutto, un'azione concreta per invertire una rotta che si è fatta complicata. Durante il suo intervento alla trasmissione Forcing su Antenna Sud, il Direttore Generale Vincenzo Greco ha analizzato senza filtri la complessa annata dei lucani, ammettendo che, dopo stagioni vissute su livelli d'eccellenza, il campionato in corso si sta rivelando un percorso di sofferenza.

Tuttavia, la solidità del club e il lavoro svolto finora restano i pilastri su cui poggiare la risalita, con il dirigente convinto che la piazza meriti ampiamente il mantenimento della categoria professionistica.

Per raddrizzare la situazione, la società è intervenuta in maniera massiccia durante la sessione di riparazione, operando una vera e propria metamorfosi della squadra. Greco ha spiegato che la necessità di cambiare così tanto è nata dal rendimento deludente di alcuni elementi della rosa iniziale, portando all'inserimento di ben dieci nuovi innesti, molti dei quali profili di esperienza.

Sebbene manchino ancora all'appello calciatori come Germignani, Franco e Guadagni, i primi segnali di ripresa sembrano incoraggianti: «I risultati iniziano a vedersi: nelle ultime tre partite abbiamo conquistato cinque punti subendo un solo gol. Mi aspetto risposte positive e dobbiamo ottenerle», ha sottolineato il DG, evidenziando come la squadra stia finalmente trovando una propria identità difensiva.

Nonostante le oggettive difficoltà logistiche di una realtà piccola come Picerno, aggravata da una classifica che all'inizio del mercato vedeva la squadra all'ultimo posto, l'appeal del club è rimasto sorprendentemente alto. Greco ha rivelato di aver ricevuto numerose chiamate da parte di atleti desiderosi di vestire la maglia rossoblù, un segnale della stima di cui gode la società nell'ambiente.

La ricostruzione, però, ha comportato anche una gestione coraggiosa delle uscite, con circa tredici giocatori destinati a lasciare il gruppo. Il Direttore ha ringraziato la proprietà per lo sforzo extra: «Ho chiesto al presidente un ulteriore sacrificio economico e mi ha accontentato: abbiamo deciso di rivedere completamente la rosa». Chi non troverà una sistemazione sarà inevitabilmente escluso dalle liste, pur mantenendo il diritto agli emolumenti previsti.

Lo sguardo si è poi spostato sui prossimi impegni e sul valore degli avversari, con un riferimento particolare al Casarano. Greco ha espresso solidarietà verso la presidenza pugliese, comprendendo l'amarezza che deriva da grandi investimenti che non sempre portano a risultati immediati.

Pur riconoscendo la forza del prossimo avversario, il dirigente ha ribadito che il Picerno non deve avere timori reverenziali: «Affronteremo tutti con rispetto, ma senza timore, perché questa è una squadra competitiva che, se fosse stata costruita così fin dall’inizio, avrebbe potuto lottare per i playoff». La palla passa ora definitivamente al campo, poiché, secondo Greco, la dirigenza ha ultimato il proprio compito e adesso spetta ai calciatori e alla guida tecnica concretizzare gli sforzi fatti.

Infine, il Direttore Generale non ha risparmiato parole durissime nei confronti delle criticità del sistema calcio italiano, soffermandosi in particolare sulla drammatica situazione del Trapani. Greco ha invocato interventi normativi severi contro chi gestisce i club in modo fallimentare, definendo tali figure come persone senza scrupoli che danneggiano non solo l'immagine dello sport, ma la vita stessa dei lavoratori dietro le quinte. «Io sono convinto che serva una legge contro questi truffatori», ha tuonato il DG, ponendo l'accento sulla sofferenza di magazzinieri e giardinieri che, a differenza dei calciatori, restano senza tutele e senza stipendio quando una società crolla. Per Greco, finché certi comportamenti resteranno impuniti, il calcio italiano continuerà a trascinarsi dietro le medesime problematiche.


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