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Picerno, Greco: «Benevento una corazzata, ma vogliamo fare punti»

di Elena Carzaniga

Il Picerno si prepara ad affrontare una delle sfide più impegnative della stagione. Domani i lucani saranno di scena al cospetto del Benevento capolista, in una gara che sulla carta appare proibitiva ma che la squadra vuole affrontare con ambizione e determinazione. A fare il punto della situazione è Vincenzo Greco, direttore generale del club, intervenuto ai microfoni di A Tutta C su TMW Radio.

L'avversario è di quelli che fanno tremare le gambe: il Benevento guida la classifica del girone e vanta il primato di squadra più prolifica tra tutti i professionisti italiani. "È una corazzata, io la definisco così, una squadra completa in tutti i ruoli, composta da giocatori di altissimo livello, ben allenata, perché comunque esprime un calcio molto piacevole", ha dichiarato Greco, senza nascondere la difficoltà dell'impegno. "È sulla carta un incontro proibitivo, ma andremo lì con grande rispetto per l'avversario, ma anche con la necessità di fare punti per scalare un po' la classifica".

La filosofia del Picerno resta quella del lavoro e della concretezza. "Affronteremo un avversario importante, ma cercheremo di fare una prestazione perfetta, perché servirà una prestazione perfetta per portare a casa un risultato positivo", ha aggiunto il dirigente, consapevole che solo un'interpretazione impeccabile della gara potrà consentire ai suoi di impensierire la prima della classe.

La sessione invernale di trasferimenti si è appena conclusa e il Picerno può tirare un sospiro di sollievo. La società lucana, però, aveva già completato il proprio lavoro da settimane. "Noi siamo intervenuti il primo giorno di mercato, avevamo già chiuso le cinque operazioni che avevamo in mente di fare, perché avevamo lavorato nelle settimane precedenti sui profili dei calciatori che volevamo portare a Picerno, ci siamo riusciti e quindi eravamo a posto", ha spiegato Greco con soddisfazione.

L'unico movimento dell'ultimo giorno è stato l'arrivo dell'attaccante under Coppola, reso necessario dalla partenza di Santarcangelo. "Per completare il reparto abbiamo preso questo giocatore di prospettiva", ha precisato il direttore generale, sottolineando come si sia trattato di un'operazione mirata per mantenere l'equilibrio della rosa.

La critica al sistema, però, non tarda ad arrivare. "È stato comunque un mercato lungo e soprattutto difficile da gestire, perché la competizione va avanti e quando ti ritrovi con il mercato aperto non è mai facile gestire determinate dinamiche: giocatori attratti da altre proposte, giocatori che magari non rientrano più nel progetto tecnico e devono andare via. Lo dico da anni: un mercato così lungo non serve", ha tuonato Greco, evidenziando le difficoltà che una finestra prolungata crea alle società, chiamate a giocare mentre incertezze e tentazioni destabilizzano gli equilibri interni.

Il metodo Picerno si fonda su un principio chiaro: anticipare i tempi. "Questo è il nostro punto di forza. Anche per il mercato estivo partiamo in ritiro con la squadra quasi completa al 90%, perché riteniamo la programmazione fondamentale per il lavoro della società e per ottenere risultati", ha rivelato Greco, spiegando la filosofia gestionale del club.

Una strategia che comporta scelte precise anche dal punto di vista economico. "Aspettare gli ultimi giorni di mercato può permetterti di risparmiare qualche euro, è vero, ma se devi lavorare bene per arrivare a obiettivi importanti, l'aspetto economico è sì importante, ma va programmato", ha argomentato il dirigente.

I numeri della campagna acquisti invernale testimoniano un lavoro intenso ma equilibrato: undici operazioni in entrata e altrettante in uscita, con il monte ingaggi rimasto invariato rispetto all'inizio della stagione. "Anche su questo siamo stati bravi, senza presunzione: abbiamo mantenuto l'equilibrio e i parametri economici che ci eravamo dati a inizio stagione", ha concluso Greco sul tema mercato.

In contemporanea alla sfida contro il Benevento, si giocherà anche Latina-Cavese, uno scontro diretto in zona salvezza che potrebbe avere ripercussioni sulla classifica del Picerno. Ma Greco non vuole distrazioni: "No, siamo abituati a pensare solo alle nostre gare, lo abbiamo fatto anche quando eravamo ultimi. In un campionato difficile come questo devi pensare solo a te stesso e cercare di fare più punti possibili, perché assistiamo continuamente a risultati inaspettati, come a esempio lo scorso weekend in cui il Sorrento ha vinto contro il Catania".

L'imprevedibilità è la cifra distintiva del girone. "È un campionato imprevedibile, sempre aperto, e poi c'è la gogna dei punti di penalizzazione", ha affermato il direttore generale, introducendo uno dei temi più delicati e controversi della stagione.

Ed è proprio sulle questioni disciplinari che Greco ha riservato le parole più dure. La situazione di Trapani e Siracusa, società nell'occhio del ciclone della giustizia sportiva, getta un'ombra sull'intero campionato. "Stiamo vivendo l'ennesimo campionato che io definisco falsato, perché siamo in attesa delle decisioni della giustizia sportiva che, secondo me, andranno a cambiare notevolmente la classifica. Siamo arrabbiati perché queste situazioni si verificano ogni anno", ha denunciato con fermezza.

L'incertezza normativa ha conseguenze concrete anche sul piano operativo. "Per forza", ha risposto Greco quando gli è stato chiesto se questa situazione abbia influenzato le strategie di mercato. "Se le decisioni fossero state prese nei tempi giusti, magari non avremmo fatto 11 operazioni in entrata. Un campionato falsato lo è sotto tutti i punti di vista, non solo sportivo".

La frustrazione del dirigente lucano è palpabile: "Ogni anno queste situazioni creano danni a quanto di buono si cerca di fare in Lega Pro. Il presidente Marani lavora per migliorare la Lega, poi però si presentano situazioni generate da gestioni scriteriate che penalizzano le società serie come la nostra, che rispettano i parametri e non fanno il passo più lungo della gamba".

L'auspicio finale è chiaro: "Mi auguro vengano presi provvedimenti seri affinché queste situazioni non si verifichino più". Una richiesta di rigore e trasparenza che riflette l'esigenza di molte società di poter competere in un contesto regolare e prevedibile, dove il merito sportivo non sia compromesso da irregolarità amministrative e ritardi nella giustizia.

Il Picerno, intanto, guarda avanti. Con la rosa completata, i conti in ordine e la testa alla sfida contro il Benevento, i lucani vogliono dimostrare che programmazione e serietà possono essere armi vincenti anche contro le corazzate del campionato.


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