Pianese, l'orgoglio di Birindelli prima del Guidonia: «I ragazzi vogliono andare anche oltre la fatica»
Il momento magico della Pianese non accenna a placarsi e, dopo i pesanti successi ottenuti ai danni di Perugia e Livorno, l’ambiente bianconero respira un’aria di profonda fiducia. La squadra si trova ora a dover affrontare l'ultimo atto di un vero e proprio ciclo di fuoco, che l'ha vista protagonista di ben quattro incontri nello spazio di appena quattordici giorni, un cammino estenuante che però ha portato in dote punti preziosi per la classifica.
Domani sera, sul rettangolo verde di Piancastagnaio, arriverà il Guidonia Montecelio per una sfida che promette scintille e che servirà a capire quanto benzina sia rimasta nel serbatoio delle zebrette. Mister Alessandro Birindelli ha voluto fare il punto della situazione, partendo proprio dall'importanza vitale degli ultimi sei punti conquistati, che hanno permesso al club di risalire la china dopo un periodo sfortunato sotto il profilo dei risultati.
Il tecnico ha tenuto a precisare che «queste due vittorie consecutive ci ridanno un po’ di ossigeno dopo le due partite perse», sebbene avesse già notato segnali incoraggianti anche nelle sconfitte, dove a suo avviso era mancato solo il punteggio a favore ma non la qualità del gioco espresso. La gestione delle energie è diventata il tema centrale della preparazione settimanale, dato che il calendario non ha concesso tregua alla compagine toscana.
Analizzando la recente trasferta di Livorno, Birindelli ha evidenziato come il poco tempo a disposizione per recuperare abbia costretto lo staff a puntare tutto sulla rigenerazione fisica dei calciatori. Nonostante ciò, l'approccio dei suoi ragazzi all'Ardenza è stato encomiabile, tanto che «soprattutto a livello mentale la squadra ha fatto un primo tempo importante», lasciando trapelare però un pizzico di rammarico per non aver chiuso i conti quando le occasioni lo avrebbero permesso.
La crescita del gruppo è sotto gli occhi di tutti e l'allenatore non nasconde il suo legame profondo con l'organico, ammettendo che «non ho più aggettivi per descrivere quello che questi ragazzi stanno facendo» e per il modo in cui riescono a coinvolgere l'intera piazza. Il segreto del successo risiede nel desiderio viscerale di centrare il traguardo della permanenza in categoria, per poi affrontare il finale di stagione con la mente libera da eccessive pressioni.
Il processo di maturazione dei singoli è stato un altro elemento chiave toccato dal mister, il quale ha ricordato come la scommessa fatta in estate insieme alla direzione sportiva stia pagando dividendi importanti. L'obiettivo era far sì che i calciatori «diventassero adulti», comprendendo rapidamente le dinamiche di un ambiente particolare come quello della Pianese, dove lo zoccolo duro dei veterani ha saputo guidare con pazienza e carisma i componenti più giovani della rosa.
Questa solidità interna, nata anche da un affiatamento che va oltre le dinamiche di campo, ha permesso di elevare il livello di autostima di tutto il gruppo, un fattore che Birindelli considera decisivo per superare i momenti di appannamento. La serenità derivante dai risultati positivi agisce infatti come un analgesico naturale contro la «stanchezza mentale e fisica», spingendo i giocatori a dare sempre qualcosa in più rispetto al previsto.
Riguardo all'avversario di turno, il tecnico ha espresso parole di grande rispetto per il Guidonia, etichettandolo come «una squadra molto fastidiosa» che già nel match d'andata aveva creato non pochi grattacapi alla difesa bianconera. Le insidie principali deriveranno dalla capacità dei laziali di spingere sulle corsie esterne e di intasare l'area di rigore con numerosi cross, costringendo la Pianese a una gara di estrema attenzione tattica e di equilibrio.
Birindelli ha avvertito i suoi che sarà fondamentale non perdere le distanze tra i reparti e mostrarsi reattivi sulle seconde palle, pane quotidiano per una formazione esperta e di categoria come quella guidata dal tecnico avversario. La preparazione al match è stata condizionata anche da alcuni piccoli intoppi fisici legati alle fatiche accumulate, che costringeranno lo staff tecnico a monitorare la situazione fino all'ultimo istante utile prima del fischio d'inizio.
In conclusione, nonostante qualche incertezza legata agli acciacchi dei singoli, il mister ha ribadito la totale fiducia nei suoi uomini, definendo il gruppo come un blocco granitico e pronto alla battaglia. La determinazione sembra essere l'arma in più per chiudere in bellezza questo tour de force, con la certezza che la squadra «ha voglia di scendere in campo e dimostrare le sue qualità, andando anche oltre alla fatica» pur di regalare un'altra gioia ai propri tifosi.