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Pianese, il ds Cangi: «In questo anno e mezzo di Lega Pro abbiamo la rosa più completa»

di Redazione Notiziario del Calcio

Con la chiusura del mercato invernale, in casa Pianese è tempo di analisi e prospettive. Il Direttore Sportivo Cangi ha tracciato un bilancio delle operazioni concluse, sottolineando come la società amiatina abbia agito con oculatezza per puntellare una rosa già protagonista di una stagione eccellente. Non si è trattato di una vera e propria rivoluzione, ma di innesti mirati volti a fornire a mister Birindelli le pedine giuste per affrontare la volata finale del campionato con rinnovata ambizione.

«Abbiamo cercato di prendere giocatori con le caratteristiche giuste per le esigenze del mister», ha esordito il dirigente, evidenziando come la strategia non sia stata solo orientata all'immediato presente, ma anche alla costruzione di un progetto futuribile. L'arrivo di elementi come Ianesi e Matteo Colombo, insieme al giovane portiere Nespola, testimonia la volontà di arricchire il patrimonio tecnico della società. In particolare, l'acquisto di Ianesi è stato descritto come il coronamento di un inseguimento iniziato già in estate, un colpo di qualità che promette di dare una marcia in più al reparto offensivo.

L'attenzione si è poi spostata sulla gestione dei talenti già presenti in organico, con una menzione speciale per Leonardo Bellini. Trattenere il capocannoniere della squadra nonostante le insistenti voci di mercato e le lusinghe provenienti dalla Serie B è stato uno dei successi più significativi di questa sessione. Cangi ha ammesso che certe sirene possono destabilizzare la serenità di un giovane professionista, ma ha elogiato la maturità del ragazzo: «È bastato guardarsi negli occhi e fare due chiacchiere per ritrovare subito l'entusiasmo del primo giorno».

Il primo traguardo da tagliare resta la salvezza matematica, con la soglia psicologica dei 40 punti individuata come garanzia assoluta per la permanenza nella categoria. Tuttavia, la profondità della rosa attuale autorizza a sognare qualcosa di più ambizioso. Il Direttore ha ribadito che, una volta messo in sicurezza il risultato minimo, la squadra avrà il dovere e il piacere di lottare per confermarsi nelle posizioni nobili della classifica, puntando a replicare l'exploit dei play-off della scorsa stagione senza però l'assillo del dover vincere a tutti i costi.

L'immediato futuro mette il gruppo di fronte alla prestigiosa sfida contro l'Arezzo, capolista solida che finora ha dimostrato una costanza fuori dal comune. Per la Pianese si tratta di un derby dal sapore particolare, una sfida che finora non ha regalato grandi gioie statistiche ma che viene approcciata con grande carica emotiva. La squadra arriva a questo appuntamento in salute, forte di una striscia di risultati utili che ha infuso fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, pronta a giocarsela a viso aperto nonostante l'ultimo inciampo contro la Vis Pesaro.

Sul piano personale, Cangi ha manifestato grande gratitudine verso la famiglia proprietaria e la presidenza per la libertà d'azione concessagli in questi quattro anni di crescita professionale. Pur non nascondendo la naturale ambizione di misurarsi con sfide sempre più probanti, il Direttore ha ribadito il suo legame profondo con l'ambiente di Piancastagnaio, una realtà che definisce sana e ideale per fare calcio. Gli obiettivi futuri verranno discussi solo a traguardi raggiunti, seguendo una filosofia che privilegia il lavoro quotidiano ai proclami a lungo termine.

Infine, il dirigente ha indicato la rotta per la crescita strutturale della società. Tornata tra i professionisti da poco più di un anno, la Pianese necessita di un potenziamento a 360 gradi che vada oltre il rettangolo verde. Il miglioramento delle strutture di allenamento, il potenziamento del settore giovanile e l'integrazione di nuove figure professionali nell'organigramma sono i pilastri su cui si dovrà poggiare il consolidamento della società nei prossimi anni per stabilizzarsi definitivamente nel calcio che conta.


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