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Pianese, Cangi traccia il bilancio: «Un'altra pagina storica, ora i playoff contro la Ternana»

di Nicolas Lopez

La stagione regolare è archiviata, e per la Pianese i numeri parlano chiaro: 50 punti in 36 partite, sesto posto nel girone di Serie C e il vantaggio di giocare il primo turno dei playoff tra le mura amiche. A fare il punto sulla cavalcata bianconera è il direttore sportivo Francesco Cangi, che non nasconde la soddisfazione per un traguardo tutt'altro che scontato.

"Siamo stati tutti bravi, davvero. Siamo riusciti a migliorarci e non era né facile né scontato. Abbiamo scritto un'altra pagina importante della storia della Pianese e ne siamo orgogliosi", ha dichiarato Cangi, sintetizzando con queste parole il senso di un percorso collettivo lungo dieci mesi. Un percorso che ha coinvolto, come tiene a sottolineare, ogni componente del gruppo: "Faccio i complimenti a tutto lo staff, ai giocatori e alla società: è stato un percorso iniziato dieci mesi fa e portato avanti nel migliore dei modi".

Il confronto con la stagione precedente è inevitabile, e per certi versi ancora più significativo alla luce delle difficoltà affrontate. Il club aveva chiuso l'annata scorsa all'ottavo posto, mentre quest'anno ha guadagnato due posizioni nonostante un organico profondamente rinnovato. Una progressione che il direttore sportivo legge come conferma di una crescita strutturale, non episodica.

Adesso, però, l'attenzione è già rivolta all'appuntamento che attende le zebrette: il primo turno dei playoff, in casa, contro la Ternana. Un avversario di rango e una sfida che Cangi definisce senza mezzi termini "la partita più importante della storia della Pianese". La posta in gioco è alta, e lo è anche la consapevolezza di dover affrontare la gara con la testa giusta, soprattutto dopo il confronto già avvenuto sette giorni prima con la stessa squadra umbra.

"Per affrontare al meglio la gara dobbiamo dimenticare quella di domenica scorsa, perché sarà completamente diversa", ha spiegato il direttore sportivo. "Dobbiamo trasformare l'entusiasmo in determinazione: giocheremo davanti al nostro pubblico la partita più importante della storia della Pianese. Serviranno entusiasmo, ma anche grande rispetto per un avversario fortissimo".

Un equilibrio sottile, quello tra la spinta emotiva del momento e la lucidità necessaria per non sottovalutare la Ternana. Cangi sembra avere le idee chiare su come trovarlo, e le sue parole delineano un gruppo che ha imparato a gestire le pressioni nel corso di una stagione tutt'altro che lineare.

Sul fronte tecnico, il direttore sportivo spende parole di apprezzamento per il lavoro svolto dall'allenatore, con cui il sodalizio si è rivelato solido fin dai primi giorni. "Con il mister c'è stato subito feeling: ha dimostrato grande voglia di mettersi in gioco e crescere", ha affermato Cangi. "Oggi è un allenatore diverso rispetto a inizio stagione". Una crescita parallela a quella della squadra, segno di un ambiente in cui il miglioramento è percepito come obiettivo condiviso a tutti i livelli.

Guardando oltre i risultati sul campo, il direttore sportivo allarga la prospettiva all'intero progetto societario. La Pianese, a suo avviso, sta costruendo qualcosa di duraturo, con un approccio che coniuga ambizione e prudenza. "La società sta investendo per migliorarsi sotto tutti gli aspetti: vogliamo crescere gradualmente, senza fare il passo più lungo della gamba, mantenendo sostenibilità e qualità", ha concluso, tracciando le coordinate di una visione che non si esaurisce nel singolo risultato ma punta a consolidare identità, immagine e organizzazione nel tempo.

Il cammino della Pianese nei playoff inizia dunque con il vento in poppa, il calore del pubblico di casa e la consapevolezza di rappresentare qualcosa di più grande di una semplice partita. La storia, come dice Cangi, si scrive un capitolo alla volta.


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