Pianese, Birindelli esalta il gruppo: «Orgoglioso di questi uomini, siamo pronti a sognare»
La Pianese non intende smettere di correre e, nel confronto casalingo contro il Pineto, ha dato vita a una prestazione che profuma di definitiva maturità. Il successo ottenuto davanti al proprio pubblico non rappresenta soltanto l’ennesimo risultato utile consecutivo, il sesto per la precisione, ma sancisce di fatto la conquista della permanenza in categoria.
Un traguardo che, alla vigilia, rappresentava il punto focale della stagione e che ora permette alla formazione bianconera di guardare alla classifica con una prospettiva totalmente diversa. La vittoria è arrivata al termine di una settimana faticosa, caratterizzata da tre impegni ravvicinati che avrebbero potuto fiaccare le gambe e lo spirito, ma che invece hanno esaltato la compattezza di un gruppo capace di gettare il cuore oltre l'ostacolo.
In sala stampa, la soddisfazione di Alessandro Birindelli è apparsa evidente, non solo per il punteggio finale ma per l'atteggiamento mostrato dai suoi calciatori. Il tecnico ha sottolineato come avesse chiesto esplicitamente alla squadra di superare i propri limiti, ricordando loro che determinate occasioni professionali e umane non si presentano spesso nel corso di una carriera.
«Prima della partita ho chiesto ai ragazzi di andare oltre, perché nella vita situazioni del genere non sempre ricapitano» ha esordito l'allenatore, evidenziando come l'opportunità attualmente nelle mani della Pianese sia frutto di un desiderio collettivo. Per Birindelli, il primo grande scoglio è ormai alle spalle: «Il primo obiettivo, quello della salvezza, è ormai raggiunto, e tanto del merito va ai ragazzi che l’hanno voluto».
Tuttavia, il tecnico non vuole che la tensione agonistica cali proprio adesso che il traguardo minimo è in cassaforte. Al contrario, l'invito rivolto allo spogliatoio è quello di alzare l'asticella e puntare a qualcosa di più ambizioso, senza porsi limiti prestabiliti.
«A loro però ho detto che i sogni vanno coltivati: se vogliamo raggiungerli, bisogna mettere qualcosa in più. Oggi quelle energie le abbiamo trovate e io sono orgoglioso di allenare un gruppo di ragazzi che, prima ancora che calciatori, sono uomini veri» ha proseguito il mister, lodando la caratura morale dei suoi atleti prima ancora delle loro doti tecniche sul rettangolo verde.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai vertici societari, capaci di garantire serenità e strumenti adeguati per lavorare ai massimi livelli. Birindelli ha infatti rimarcato la fortuna di poter contare su una proprietà che non fa mancare nulla alla squadra e che ha saputo costruire una rosa di assoluto spessore.
«Ora ci riposiamo perché è tempo di ricaricare le pile, e poi penseremo una partita alla volta, senza troppo stress ma con la convinzione di voler fare bene anche nelle prossime partite» ha spiegato il tecnico, delineando la strategia per il finale di stagione. Un approccio sereno ma determinato, alimentato da un'indole che non conosce la parola appagamento.
«Io sono ambizioso nella vita e difficilmente mi accontento. Se vedo che c’è la possibilità di fare qualcosa in più, cerco di mettere tutto me stesso nel lavoro quotidiano. Io conosco solo una strada e sono convinto che il lavoro alla fine è quello che determina» ha ribadito con forza l'allenatore bianconero.
La capacità della Pianese di sopperire alle pesanti defezioni che hanno colpito l'organico negli ultimi tempi è stata indicata come la vera chiave di volta. Nonostante l'assenza prolungata di elementi che erano considerati pilastri inamovibili all'inizio del campionato, il collettivo non ha mai mostrato segni di cedimento o vittimismo.
«Questo gruppo sta andando oltre ogni ostacolo perché non si piange addosso. Non abbiamo a disposizione da diversi giorni degli elementi importanti, che all’inizio dell’anno erano titolare fissi, ma la forza del gruppo ci fa superare anche queste difficoltà» ha commentato Birindelli, vedendo in questa resilienza la risposta più significativa data dai giocatori.
Il tecnico ha poi voluto dedicare dei passaggi specifici a singoli profili che hanno caratterizzato la sfida. Un elogio particolare è andato a Kleidi Xhani per lo spirito di sacrificio dimostrato: «Ci tengo a fare i complimenti a Kleidi Xhani, che ieri ha giocato con la Primavera, facendosi quattordici ore di viaggio e oggi è entrato con una fame incredibile».
Infine, un pensiero per l'uomo partita, Francesco Proietto, protagonista di una serata che resterà impressa nella storia del club e nella sua personale. Il tecnico ha svelato un retroscena pre-gara: «Prima della partita gli ho detto che non avrebbe giocato ma solo per una semplice rotazione, poi è entrato e ha determinato».
Oltre al gol decisivo, Proietto ha tagliato il traguardo delle cento apparizioni con i colori bianconeri, un risultato che Birindelli ha definito «veramente importante». Lo stesso calciatore, visibilmente emozionato, ha commentato la propria prestazione sottolineando l'importanza dei tre punti ottenuti contro una compagine in lotta per i piani alti della classifica.
«È stata una giornata molto emozionante, ho festeggiato nel migliore dei modi le mie 100 partite con la maglia della Pianese. Siamo tutti contenti di aver ottenuto una vittoria fondamentale, una grande partita che ci ha portato tre punti contro una diretta concorrente per i playoff» ha dichiarato l'autore della rete della vittoria.
Per Proietto, la gioia personale si è intrecciata perfettamente con il successo di squadra, ponendo fine a un periodo di digiuno sotto porta: «Sono davvero contento: cercavo il gol da un po’ di tempo ed è bellissimo che sia arrivato in questa partita». Ora la Pianese si gode il momento, consapevole che il futuro prossimo potrebbe riservare traguardi ancora più prestigiosi.
Il cammino verso il finale di stagione è ormai tracciato e l'entusiasmo dell'ambiente è ai massimi livelli. «Ora stacchiamo un po’ la spina per poi tuffarci nel rush finale di campionato» ha concluso Proietto, riassumendo perfettamente lo stato d'animo di una squadra che ha smesso di guardarsi alle spalle e ha iniziato a sognare in grande.