Pianese a Carpi, Birindelli non si fida: «Dobbiamo avere umiltà, all’andata ci misero in crisi»
La Pianese si appresta a vivere una delicata trasferta in terra emiliana con il morale alle stelle, frutto di un periodo caratterizzato da prestazioni eccellenti e una continuità di risultati che ha consolidato la posizione dei bianconeri. Il tecnico Alessandro Birindelli, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha espresso parole di profonda ammirazione per il percorso compiuto dai suoi uomini, sottolineando come l'entusiasmo attuale sia il prodotto di un impegno quotidiano iniziato a metà luglio.
"Non smetterò mai di ringraziare questo gruppo perché a ogni stimolo sono sempre presenti e accettano ogni tipo di difficoltà", ha dichiarato l'allenatore, evidenziando la positività costante dello spogliatoio come elemento chiave del successo. Tuttavia, nonostante il momento magico, Birindelli ha voluto mantenere alta la guardia, consapevole che l'errore più grande sarebbe quello di accontentarsi della vittoria ottenuta nell'ultimo turno contro una big del campionato. La sfida contro il Carpi viene vista come un banco di prova fondamentale per misurare la maturità della squadra, che non deve assolutamente pensare di poter gestire la gara con il minimo sforzo necessario.
Per uscire indenni dallo stadio emiliano, la Pianese dovrà riproporre quegli ingredienti che l'hanno resa protagonista nella prima parte di stagione: spirito di sacrificio, determinazione e una ferocia agonistica fuori dal comune. Il Carpi è un avversario che il tecnico toscano rispetta profondamente, ricordando bene come nella gara d'andata i biancorossi fossero stati capaci di mettere in seria difficoltà la sua retroguardia grazie a un gioco molto verticale e concreto. "Bisogna avere l'umiltà, la stessa attenzione e la stessa cattiveria che abbiamo messo nelle altre partite", ha ammonito il mister, ricordando che gli avversari sono tra i migliori del girone per numero di conclusioni verso la porta.
Oltre all'aspetto puramente atletico, l'allenatore ha posto l'accento sull'evoluzione tattica che il gruppo ha mostrato negli ultimi mesi, frutto di una sinergia totale tra staff tecnico, dirigenza e calciatori. La crescita della Pianese non è quindi solo fisica, ma figlia di un lavoro certosino e di una condivisione d'intenti che coinvolge tutta la comunità di Piancastagnaia. "Vogliamo contraccambiare questa fiducia e l'unico mezzo che conosciamo è il lavoro quotidiano", ha ribadito Birindelli, lodando la professionalità dei suoi collaboratori nel coinvolgere i giocatori in ogni fase della preparazione. In vista della partita di domani, l'analisi tattica suggerisce una gara che potrebbe ricalcare l'andamento del primo scontro stagionale, pur con una maggiore consapevolezza reciproca acquisita nel tempo. Il tecnico è convinto che, al di là degli schemi, a fare la differenza sarà l'interpretazione individuale dei singoli protagonisti sul terreno di gioco, chiamati a dare quel qualcosa in più per spostare l'inerzia del match dalla propria parte.