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Perugia, rivoluzione Borras: pieni poteri al DG per un Grifo in "austerity"

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro del Perugia ruota ormai attorno a un unico perno centrale: Hernan Garcia Borras. Il Direttore Generale è diventato il punto di riferimento assoluto per ogni decisione operativa, specialmente dopo che la proprietà, rappresentata dal Presidente Javier Faroni, ha tracciato una linea guida molto chiara basata sul concetto di "austerity".

In assenza di nuovi investitori o sponsor di peso disposti a immettere capitali ingenti, la strategia biancorossa per i prossimi anni sarà improntata alla massima prudenza finanziaria. Gli investimenti faraonici del passato recente non sono più sostenibili e la società dovrà essere brava a fare di necessità virtù, puntando su intuizioni dirigenziali e giocatori affamati.

Borras ha ricevuto mandato pieno per centralizzare le scelte strategiche e gestionali. A livello federale, il dirigente argentino risulta ora il titolare della carica di Direttore Sportivo, una mossa che conferma la volontà di snellire l'organigramma e concentrare le responsabilità, nonostante la complessità di una piazza esigente come quella umbra.

Resta però da sciogliere il nodo legato alla collaborazione con Riccardo Gaucci. Borras stima profondamente il profilo umano e professionale di Gaucci e vorrebbe confermarlo nel ruolo ricoperto finora, ma quest'ultimo si è preso del tempo per riflettere. Il rischio è che le nuove condizioni restrittive e le prospettive ridimensionate possano non convincere l'ex patron a restare.

Parallelamente, si valuta la crescita interna di figure come Marino e D’Andrea, che potrebbero trovare spazio anche al di fuori del solo ambito giovanile. Sul fronte della guida tecnica, la priorità rimane Giovanni Tedesco, ma il DG deve tenere conto delle risorse limitate. In caso di fumata nera, è già pronta la valutazione su Luigi Giorgi, distintosi positivamente con la Primavera.

Anche la rosa dei calciatori subirà pesanti tagli e ristrutturazioni. Molti atleti attualmente sotto contratto rischiano di finire fuori dal progetto tecnico per motivi economici. Tra le possibili conferme si fanno i nomi di Tozzuolo, Riccardi e Tumbarello, mentre la situazione di Montevago resta legata a possibili cessioni che darebbero respiro alle casse del club.

Tutte queste delicate tematiche sono state al centro di un recente confronto tra Borras e i rappresentanti del tifo organizzato. La sfida del dirigente argentino sarà quella di mantenere alta la competitività del Grifo pur dovendo operare in un regime di rigore finanziario assoluto, cercando di valorizzare al meglio le risorse già presenti in organico.


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