Perugia, mister Tedesco: «Perdiamo un giocatore importante, mi sono fatto fare la dedica»
Al termine del confronto interno contro il Ravenna, terminato con il punteggio di 1-1, l'allenatore del Perugia Giovanni Tedesco si è concesso ai microfoni di Umbria Tv per una disamina profonda del momento vissuto dai biancorossi. Il tecnico ha iniziato il suo intervento con un attestato di stima verso il gruppo, nonostante un avvio di gara complicato che ha visto la squadra soffrire la pressione ospite.
«Sento il dovere di ringraziare pubblicamente i miei calciatori» ha esordito il mister, analizzando l'andamento del match. «A eccezione dei primi venti minuti, durante i quali abbiamo permesso al Ravenna di creare diverse occasioni da rete, siamo stati capaci di ritrovare compattezza. Abbiamo apportato alcune correzioni tattiche e, da quel momento in poi, siamo stati noi a fare la partita».
L'allenatore ha poi evidenziato lo spirito di sacrificio di alcuni singoli, citando l'esempio del capitano: «C’è stata una generosità encomiabile; Angella, nonostante un problema fisico, ha preteso di restare sul terreno di gioco per dare il suo contributo. Anche chi è subentrato dalla panchina ha risposto presente con l'atteggiamento giusto, per questo sono grato ai ragazzi».
Proiettandosi verso il futuro prossimo, Tedesco ha indicato una data precisa per il destino del campionato biancorosso. «Ci giocheremo le nostre chance di salvezza diretta entro il 9 marzo. Faccio questa previsione guardando con attenzione al calendario che ci attende da qui a quel giorno; in questo blocco di partite passerà gran parte del nostro obiettivo stagionale».
L'arrivo di volti nuovi dal mercato invernale apre interessanti scenari tattici, anche se servirà pazienza per vederne i frutti migliori. «Ad oggi dispongo di un reparto offensivo di alto livello, ma il mercato di riparazione è un'arma a doppio taglio perché i nuovi non hanno ancora il ritmo partita al cento per cento. Quando raggiungeranno la condizione ideale, potremo valutare un cambio di modulo verso uno schieramento più votato all'attacco».
Il tema del mercato è diventato centrale quando si è passati a parlare dell'addio ormai imminente di Giunti, un momento vissuto con grande emozione dall'allenatore. «Poco fa l’ho abbracciato nello spogliatoio. Gli ho chiesto la sua maglia e lui ci ha aggiunto una dedica personale. È un ragazzo eccezionale che prova un amore viscerale per il Perugia e per questi colori».
Tedesco ha poi spiegato come ha gestito la situazione del giovane talento: «Gli ho concesso dei giorni di riflessione per il suo futuro, un trattamento che non avrei riservato ad altri. È innegabile che perdiamo un giocatore importante per i nostri equilibri e, di conseguenza, in quella zona del campo servirà un innesto di pari valore».
In merito alle prossime mosse della dirigenza, il tecnico ha tracciato l'identikit del rinforzo necessario: «Abbiamo scelto di dare fiducia a Tozzuolo e Calapai come esterni bassi a destra, oltre ad aver prelevato Canotto. L'ultimo tassello mancante sarà un centrocampista, nello specifico una mezz’ala».
Interpellato sul nome di Ladinetti, l'allenatore ha espresso un parere tecnico pur mantenendo cautela: «A mio avviso è più un regista che un incursore. Si tratta di un calciatore di valore e molto interessante, ma il nostro direttore sa perfettamente dove bisogna intervenire. Riccardo ha svolto un lavoro immenso, specialmente nel gestire le uscite di chi non aveva più stimoli. Sa che ci serve un mediano, magari qualcuno che conosca già bene l'ambiente di Perugia».
Non è mancata una dura stoccata alla direzione di gara, con il tecnico che ha riferito un retroscena accaduto nel tunnel degli spogliatoi. «L’arbitraggio non mi ha affatto convinto a causa di una palese disparità nelle interpretazioni. Nello spogliatoio il direttore di gara mi ha detto letteralmente: ‘non me ne frega niente che hai perso il derby con la Ternana’. Esistono modi diversi di leggere il regolamento e credo ci siano diverse situazioni da riesaminare».
Infine, Tedesco ha spiegato alcune scelte sui singoli, a partire dalla sostituzione di Montevago: «Dobbiamo ringraziarlo, perché non è al meglio e ha dovuto ricorrere alle infiltrazioni per scendere in campo, esattamente come Angella. Lui è uno che sposta gli equilibri, mentre Nepi ha caratteristiche diverse, è più un uomo da area di rigore alla Pippo Inzaghi, e per questo ho optato per il cambio».
Un'ultima battuta è stata dedicata a Lisi, elemento d'esperienza prezioso per la gestione del gruppo: «Per me rappresenta un valore aggiunto incredibile come uomo spogliatoio, mi fornisce un aiuto costante. È un esterno naturale, ma all'occorrenza può agire da terzino bloccato o persino da trequartista. Troverà sicuramente lo spazio che merita».